Violent cop. Boiling point. Sonatine

Pur non costituendo una trilogia vera e propria, Violent Cop, Boiling Point e Sonatine di Takeshi Kitano realizzati tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, possono essere letti in modo unitario, sia dal punto di vista narrativo che stilistico, come tre capitoli di un discorso sul “come si vive” e soprattutto sul “come si muore”. Il poliziotto senza regole Azuma, il giovane Masaki che medita la vendetta contro una gang di yakuza e il gangster Murakawa al termine della sua carriera criminale, rappresentano tre memorabili personaggi tragicomici che il cineasta nipponico disegna come sempre con eleganza e leggerezza confezionando tre piccoli capolavori sull’arte di uscire di scena.

Continue reading