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Oltre i titoli : un dialogo sul giornalismo contemporaneo a partire dal Libano

 

 

Oltre i titoli

un dialogo sul giornalismo contemporaneo a partire dal Libano

 

 

formazione per giornalisti

serata d’informazione

 

mercoledì, 14 ottobre

ore 18.00 – 20.00

Biblioteca Culture del Mondo

 

 

In un panorama mediatico dominato dalla velocità dell’informazione, dalla semplificazione dei fenomeni complessi e da narrazioni spesso polarizzate, il giornalismo è chiamato a interrogarsi sul proprio ruolo e sulle proprie responsabilità. Come andare oltre i titoli, le rappresentazioni stereotipate e le letture superficiali della realtà? Come restituire ai pubblici la complessità dei contesti senza rinunciare a chiarezza, accuratezza e capacità di coinvolgimento?

Attraverso le esperienze di giornaliste impegnate nell’analisi e nel racconto di società multiculturali e contesti di conflitto, e grazie al contributo di Oxfam, l’incontro offrirà uno spazio di confronto su alcune delle principali sfide della professione: la comprensione dei contesti, il rapporto con le fonti, la rappresentazione della diversità, il dialogo interculturale e la costruzione di narrazioni capaci di andare oltre le semplificazioni.

Partendo dall’esperienza libanese, ma con uno sguardo applicabile a molte delle sfide che i professionisti dell’informazione affrontano oggi, l’evento intende fornire spunti e strumenti per una pratica giornalistica più consapevole, contestualizzata e attenta alla pluralità delle prospettive che caratterizzano il mondo contemporaneo.

L’incontro vuole essere anche un momento di riconoscimento e memoria verso i tanti giornalisti e giornaliste che hanno perso la vita nel raccontare conflitti e crisi in Medio Oriente e in altre aree del mondo, riaffermando il valore di un’informazione libera, rigorosa e capace di testimoniare la realtà anche nelle condizioni più difficili

 

 

intervengono:

 

Sara Manisera

L’illusione di un giornalismo neutrale: parole, narrazioni e doppio standard nel racconto dei conflitti

L’intervento di Sara Manisera riflette sul giornalismo come pratica fondata su responsabilità, verifica dei fatti e consapevolezza del proprio punto di vista. Attraverso l’analisi della copertura mediatica di Palestina e Libano, mette in discussione il mito della neutralità dell’informazione, evidenziando come linguaggio, fonti e scelte narrative influenzino la percezione dei conflitti. Il focus è sulle asimmetrie narrative, sui doppi standard e sui bias che possono emergere nel racconto giornalistico. L’obiettivo è fornire strumenti per leggere criticamente le fonti e comprendere il rapporto tra linguaggio, potere e informazione. Riprendendo il pensiero di Kapuściński, l’intervento richiama il ruolo etico del giornalismo, inteso non come assenza di punto di vista, ma come impegno verso verità, trasparenza e pluralità delle voci.

 

Floriana Gavazzi

Essere giornalisti in territori multietnici: partendo dalla sua esperienza triennale presso la Rai di Bolzano unico network trilingue della Provincia Autonoma Floriana Gavazzi proporrà una riflessione su cosa significhi svolgere la professione giornalistica in una realtà dove convivono non solo lingue ma anche approcci e sensibilità diverse, talvolta in conflitto. Presenterà poi un breve panorama della realtà libanese in termini etnografici, religiosi e politici per introdurre le relazioni successive.

 

 

Paola Beltrami

Promuovere il dialogo e la coesione sociale in contesti complessi: l’esperienza di Oxfam in Libano

L’intervento di Paola Beltrami presenterà l’approccio di Oxfam nel promuovere sviluppo inclusivo e coesione sociale attraverso il lavoro con partner locali. Partendo dall’esperienza in Libano, verranno illustrate le principali attività realizzate a sostegno delle comunità, con particolare attenzione al valore del partenariato come strumento per rafforzare resilienza, partecipazione e dialogo. Sarà inoltre approfondita l’esperienza del progetto WE’AM, dedicato alla promozione del dialogo interculturale e della convivenza tra gruppi diversi. In questo quadro si inserisce il corso di formazione rivolto a giornalisti e giornaliste, promosso per rafforzare competenze professionali, capacità di analisi critica e sensibilità verso una narrazione più consapevole delle complessità sociali e culturali del contesto libanese.

 

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Sara Manisera, reporter, giornalista, autrice e regista indipendente, co-fondatrice di FADA Collective, ha lavorato a lungo in Iraq, Siria, Libano, nord Africa e Italia, occupandosi di conflitti ambientali, diritti, questioni di genere e filiere alimentari. I suoi reportage e inchieste sono stati pubblicati da Al Jazeera, Libèration, El Pais, The Guardian, Irpi Media, Internazionale, tra gli altri. Nel 2023 ha aderito alla Bertha Foundation, per cui si è occupata della filiera globale del grano. Ha scritto “Racconti di schiavitù e lotta nelle campagne”, sullo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura, e ha co-diretto il documentario “La terra mi tiene” (Fada, 2022) e “Iraq: youth on the frontline” (Arte, 2019). Ha vinto la Colomba d’Oro per la Pace per il webdocumentario „Donne fuori dal buio“ realizzato in Iraq con Arianna Pagani e il premio Albert di Monaco dell’Associazione dei corrispondenti delle Nazioni Unite per il webdocumentario „Iraq without water“. Co-fondatrice e membro, assieme a giornalist*, fotograf* e videomaker di FADA Collective, unisce il giornalismo alla partecipazione pubblica.

 

Floriana Gavazzi , laureata in filosofia con indirizzo in comunicazioni sociali all’Università Cattolica di Milano, dopo un periodo di studi a Monaco di Baviera ha conseguito un dottorato di ricerca in Teoria e storia della rappresentazione drammatica.

Nel 1996 ha iniziato a lavorare alla Rai di Bolzano, dove dal 2012 è caposervizio. Le tematiche sociali sono da sempre al centro del suo interesse. Autrice di diversi saggi, è formatrice di docenti e si impegna per una nuova  educazione basata su empatia, cooperazione e creatività.

 

Paola Beltrami lavora per Oxfam Italia nell’ambito della cooperazione internazionale, con una consolidata esperienza in Medio Oriente. Segue in particolare i programmi promossi da Oxfam in Libano, collaborando con partner locali nella realizzazione di iniziative dedicate alla coesione sociale, al dialogo interculturale e allo sviluppo delle comunità. Nel corso della sua attività ha maturato una conoscenza approfondita delle dinamiche sociali e politiche della regione, accompagnando progetti volti a rafforzare la partecipazione e la resilienza delle comunità locali.

 

 

 

21. September 2026