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Se li guardi : racconti di persone finite in carcere

Queste storie, nate nel vasto mondo e raccolte dietro alle mura delle carceri, rimangono in mente, non si può non essere coinvolti e ascoltarle distrattamente. Se li guardi, se li ascolti, i protagonisti di questa raccolta oltrepassano quella barriera che, d’istinto, una persona «libera» mette tra sé e chi si trova ad abitare un istituto penitenziario. E allora si farà caso come gran parte dei detenuti che raccontano le loro vicende a Savoia si sono ritrovati a violare la legge sulla sottile linea d’ombra che separa l’età dei giochi da quella adulta. Piccoli furti e abuso di droghe, che non sono stati estemporanei, non sono rientrati in una «normalità» ma li hanno condotti dietro alle sbarre. «Se sono finiti in galera, se la sono cercata» siamo abituati a pensare. Sapere i colpevoli rinchiusi lontani da noi porta a un senso di sicurezza. Ma è solo incontrandoli, anche soltanto attraverso un racconto, che possiamo capire quanto sia necessario concepire il carcere come un luogo teso a riabilitare e non a punire.

30/03/2022