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Asociacion Los Quinchos

Il progetto
"Los Quinchos"
per i bambini
di strada
del Nicaragua

Bambini del progetto Los Quinchos - Kinder vom Projekt Los Quinchos

Das Projekt
"Los Quinchos"
für die
Straßenkinder
in Nicaragua

Abbiamo il fermo proposito di installare l'allegria come unica forma di vita ...
(Mariana Yonùsg Blanco)
Wir haben den festen Vorsatz, die Fröhlichkeit als einzige Lebensform walten zu lassen ...
(Mariana Yonùsg Blanco)

La vita di strada

Il progetto Los Quinchos Projekt La miseria e la fame spingono i bambini ad allontanarsi dalle abitazioni, quasi sempre fatiscenti baracche di legno e lamiera che formano immensi quartieri in una Managua non ricostruita dal terremoto del '72.
In strada s'arrangiano come possono per trovare del cibo. Lavorano tutto il giorno tra pericoli e insidie, vendendo povere mercanzie, lavando i vetri delle auto o lustrando scarpe; anche i più piccoli raggiungono i mercati, sperando nella generosità dei venditori. Ma nei mercati vengono in contatto con le bande dei ragazzi più grandi, pronti a tutte le esperienze della strada: furti, droga, violenza, prostituzione ...
La droga più diffusa è la colla da calzolai, la "pega", reperibile con facilità nei mercati, inalata in continuazione da barattolini di vetro o buste di plastica, che dà l' illusione di vincere i morsi della fame, la paura e la solitudine. Ma negli ultimi anni si sta diffondendo tra i bambini anche il crack ("piedra"), una miscela micidiale di cocaina e bicarbonato di sodio.
Quindi all'abbandono, alla denutrizione, alla mancanza d'istruzione, alle violenze, si aggiungono gli effetti sull'organismo di droghe sempre più devastanti. Non esistono dati aggiornati sui "figli del malessere" in Nicaragua. I valori riportati, diffusi dall'"UNICEF", sono sicuramente inferiori a quelli attuali.


Das Leben auf der Straße

Die Misere und der Hunger zwingen die Kinder, die elterlichen Behausungen, fast immer baufällige Wellenblech- und/oder Holzbaracken, die in Managua unendliche Stadtviertel formen, einer Managua, die nach dem Erdbeben von 1972 zerschüttet und nicht mehr aufgebaut worden ist, zu verlassen.
Il progetto Los Quinchos Projekt Auf der Straße und in den Märkten tun sie alles, um zurecht zu kommen und zu überleben. Den ganzen Tag arbeiten sie, sind Gefahren aller Art ausgesetzt, verkaufen Billigwaren, putzen die Scheiben der Autos und die Schuhe der Passanten; auch die ganz Kleinen suchen die Märkte auf, und hoffen auf die Großzügigkeit einiger Verkäufer und Käufer. Dort kommen sie aber auch mit den Banden in Kontakt, die sich unter den größeren Kindern und Jugendlichen bilden, und die zu allen "Erfahrungen" und Abenteuern, wie z.B. Diebstähle, Drogen, Gewalt, Prostitution usw. bereit sind. Die weitverbreiteste und üblichste Droge, die die Straßenkinder zur Vertreibung von Hunger, Angst und Einsamkeit anwenden, ist ein Schusterklebstoff: die "pega". Sie kann mit Leichtigkeit in den Märkten erworben werden und wird ununterbrochen aus einem Glasbehälter oder Plastikbeutel inhaliert.
Außerdem breitet sich in den letzten Jahren mit besorgniserregender Schnelligkeit auch der Gebrauch von Crack ("piedra"), eine mörderische Mischung aus Kokain und Sodiumbikarbonat, aus. Auf den Körper und den Lebenswandel dieser Kinder wirken sich somit nicht nur die Verwahrlosung, Unterernährung, fehlende Grundausbildung, Gewaltaussetzung und –ausübung aus, sondern auch der Gebrauch von immer härteren Drogen. Es gibt keine aktuellen Daten über "die Kinder des Elends" in Nicaragua. Die unten angeführten Tabellenzahlen, von der UNICEF erhoben, sind mit Sicherheit schon wieder überholt.

Perché i bambini di strada

Le cause di questo fenomeno, tristemente comune in tutto il Sud del Mondo, sono molteplici, da quelle politiche ed economiche alle calamità naturali come terremoti, alluvioni, epidemie. Le vicissitudini politiche degli ultimi decenni in Nicaragua (la guerriglia, la guerra dei Contras e l'embargo imposti dagli USA) hanno causato ingenti perdite umane, con il conseguente aumento del numero degli orfani, stimati in quarantamila, e l'aggravamento delle già precarie condizioni economiche e sociali causate dalla lunga dittatura somozista.
Tuttora misure neoliberiste di riduzione delle spese sociali impediscono la ripresa del Paese e fanno sì che larghi strati della popolazione versino in miseria. Secondo recenti rilevazioni il 75% delle famiglie si trova in stato di povertà, con entrate mensili inferiori a 36 Dollari USA; Il 50 % dei nicaraguensi ha un'entrata mensile inferiore a 17 Dollari USA e il tasso di disoccupazione raggiunge l'80 per cento.


Warum gibt es Straßenkinder?

Die Gründe für dieses Phänomen, traurigerweise den ganzen Süden der Welt betreffend, sind viele: von den politischen über den ökonomischen bis hin zu den natürlichen, wie z.B. Erdbeben, Überschwemmungen, Epidemien usw... Die politischen Geschehnisse der letzten Jahrzehnte in Nicaragua (die Guerriglia, der Bürgerkrieg der Contras und die von den USA verhängten Embargos) haben untragbare Menschenverluste gefordert und somit einen Anstieg der Anzahl an Waisenkindern (ca. 40.000) verursacht. Außerdem führte die langjährige Diktatur Somozas zu einer allgemeinen Verschlechterung der sowieso schon mißlichen wirtschaftlichen und sozialen Situation des Landes. Auch die momentane neoliberale Regierung verhindert durch Kürzungsmaßnahmen der Sozialausgaben einen Entwicklungsaufschwung, sodaß der Großteil der Bevölkerung unter dem Existenzminimum lebt. Den jüngsten Nachforschungen zufolge, befinden sich 75% der Familien in extremen Armutsverhältnissen mit Monatseinkommen unter 36 US Dollar; 50% der Nicaraguenser müssen sogar mit weniger als 17 US Dollar monatlich auskommen; die Arbeitslosenrate erreicht Werte um die 80%.

Progetto "Los Quinchos" - Nunca más un niño en la calle

Il progetto Los Quinchos Projekt Questo progetto viene fondato nel 1991 per iniziativa di Zelinda Roccia, insegnante sarda, e Oliver Seebrechts, educatore belga, i quali, colpiti dal drammatico fenomeno dei bambini di strada durante un viaggio in Nicaragua, decidono di trasferirsi lí e di fare tutto il possibile per il recupero di questi bambini.
Già dall'inizio i due lavorano in modo autonomo: Zelinda si occupa prevalentemente dei ragazzi, mentre Oliver segue soprattutto le ragazze. Da quest'esperienza comune si formano nel 1998 due associazioni distinte.
L'associazione "Los Quinchos", che continua insieme a Zelinda la sua esperienza, viene sostenuta economicamente dai fondi raccolti dai diversi Comitati di solidarietà italiani e da occasionali contributi dall'estero. All'associazione di Cagliari hanno fatto seguito i comitati di Bolzano, dell'Adda e di Trento. Altre organizzazioni che si occupano di cooperazione, come il Movimento Internazionale Amicizia (A.M.I.) e la Rete Radiè Resch sostengono il progetto destinandone parte dei fondi raccolti, e, infine, si sono formati anche gruppi di sostegno a Revò (TN), Firenze e S. Floriano (TV).


Projekt "Los Quinchos" - Nunca más un niño en la calle

Il progetto Los Quinchos Projekt Dieses Projekt wurde 1991 von Zelinda Roccia, Lehrerin aus Sardinien, und Oliver Seebrecht, belgischer Erzieher, gegründet. Während einer Reise durch Nicaragua bleiben sie vom drammatischen Phänomen der Straßenkinder beeindruckt und beschließen so, in Nicaragua zu leben und zu Gunsten der Straßenkinder zu arbeiten. Schon von Anfang an arbeiten beide selbständig: Zelinda kümmert sich hauptsächlich um Jungen, Oliver um Mädchen. Aus dieser gemeinsamen Erfahrung entstehen 1998 zwei verschiedene Vereinigungen.
Die Vereinigung "Los Quinchos", die auf Zelindas Erfahrung aufbaut und zusammen mit ihr weiterarbeitet, wird von den Solidaritätskomitees in Italien und von gelegentlichen Beiträgen anderer Gruppen im In- und Ausland finanziert. Dem Komitee in Cagliari folgten im Lauge der Jahre die Komitees in Bozen, Adda (Mailand) und Trient. Die Gruppen, die in Italien das Projekt durch gelegentliche Beiträge unterstützen sind Gruppen, die bereits in der Entwicklungshilfe arbeiten, wie "Movimento Internazionale Amicizia" (A.M.I. - Internationale Freundschaftsbewegung) und Rete Radiè Resch, aber auch kleinere Gruppen, die durch gelegentliche Aktivitäten Beiträge für das Projekt sammeln (Gruppe in Revò-Trient, S.Floriano-Treviso und Florenz).

- Bambini vittime di conflitti armati / Kinder, die Opfer bewaffneter Konflikte sind: 267.000
- Bambini a rischio con necessità di assistenza preventiva / Risikokinder, die vorbeugende Assistenz notwendig haben: 113.000
- Bambini costretti a lavorare / Kinder, die zur Arbeit gezwungen sind: 160.000
- Bambini che non frequentano la scuola primaria / Kinder, die die Grundschule nicht besuchen: 200.000

Come si articola il Progetto "Los Quinchos"

Il progetto può contare attualmente su varie strutture che funzionano come unità operative durante le varie fasi del programma di recupero dei bambini di strada e che sono situate in diverse località del Nicaragua.


Wie ist das Projekt "Los Quinchos" strukturiert

Zur Zeit besteht das Projekt aus mehreren Einrichtungen, die sich in verschiedenen Teilen Nicarguas (Managua, San Marcos, Granada) befinden. Das Wiedereingliederungsprogramm für die Straßenkinder ist in drei Phasen strukturiert.

La Casa-filtro di Managua
È la sede operativa attrezzata per la fase di approccio e di prima accoglienza dei bambini inalanti colla ("huele-pega"). I ragazzi vengono avvicinati dagli operatori di strada, solitamente nelle ore della notte, nei siti abituali come il Mercado Oriental, la gradinata della Chiesa del Calvario o il "Palacio", per esempio, una struttura di cemento lesionata e abbandonata nei pressi della vecchia Cattedrale. Dopo molti tentativi di contatti e di fallimenti avviene un giorno che i bambini accettino di comunicare con gli operatori. Le matite colorate e la carta per disegno sono i primi e più efficaci strumenti di contatto.
Il progetto Los Quinchos Projekt Nei loro primi disegni non manca mai una casa intorno a cui volano aquiloni, svettano montagne, alberi e vulcani. Nel tempo, con costanza e pazienza, con alterni successi, si riuscirà a convincere i ragazzi a frequentare la casa filtro-taller (laboratorio). Qui, con la condizione di non avere droga con sé, possono lavarsi, mangiare, essere curati; sono accolti in un ambiente sereno verso cui gradualmente matureranno un rapporto di fiducia crescente.
Vengono coinvolti in attività ricreative e scolastiche sotto la guida di educatori nicaraguensi e dei volontari italiani e di altri paesi. Questa prima fase è la più difficile: il bambino è condizionato e attratto dal forte potere del gruppo e dei leader, i più grandi e più violenti, che hanno costituito un microcosmo di solidarietà alternativo alla famiglia.
Scalzare questo sistema fatto anche di soprusi, allontanare la droga e vincere la diffidenza verso il "nuovo" è un obiettivo raggiungibile quando il ragazzo inizia ad acquisire coscienza delle proprie capacità.
In una società che lo emargina considerandolo un delinquente scopre invece a poco a poco di valere qualcosa, e ogni lavoro finito è un gradino in più verso la conquista dell'autostima.
Soltanto allora il ragazzo vedrà tutto l'orrore delle notti passate al mercato e potrà sempre più liberamente scegliere di proseguire il suo cammino verso una vita normale.


Das Filterprojekt in Managua
Das Filterprojekt ist der Ausgangspunkt dieses Projekts: hier ist man für die Kontakt- und Erstaufnahme der "Huele-pega"-Kinder ("Klebstoffschnüffler") gerüstet. Die Straßenerzieher nehmen die ersten Kontakte mit den Kindern auf, normalerweise nachts und in den Plätzen, in denen sie sich üblicherweise aufhalten (Mercado Oriental, die Treppe der Kirche "El Calvario", oder beim "Palacio", eine heruntergekommene Struktur aus Zement in der Nähe der alten Kathedrale). Nach vielen erfolglosen Versuchen, ist es dann eines Tages soweit: ein Kind ist dazu bereit, mit den Erziehern zu sprechen. Die Buntstifte und das Zeichenpapier sind oft die effizientesten Strumente für eine Kontaktaufnahme.
In den ersten Zeichnungen der Kinder ist immer ein Haus abgebildet, umgeben von Drachen, Bergen und Vulkanen. Mit der Zeit, mit Ausdauer und Geduld kann man die Kinder davon überzeugen, in das Filterprojekt zu kommen. Hier können sich die Kinder waschen, sie bekommen zu essen, Wunden werden gepflegt, und man versucht, das Vertrauen der Kinder zu gewinnen und eine Beziehung mit ihnen aufzubauen. Einzige Bedingung im Filterprojekt ist, daß die Kinder ihre Droge "draußen" lassen.
Il progetto Los Quinchos Projekt Nicaraguensische Erzieher und freiwillige Helfer aus Italien, aber auch aus anderen Ländern versuchen, die Kinder in spielerische und schulische Aktivitäten miteinzubeziehen. Diese erste Phase ist auch die schwierigste: das Kind ist noch stark von seiner Gruppe auf der Straße, die als Alternative zur Familie fungiert, und von der Macht und Stärke des Gruppenführers beinflußt. Überzeugender zu sein als dieses System, das auch aus Mißbräuchen und Gewalt besteht, die Droge fernzuhalten, das Mißtrauen für etwas "Neues" zu überwinden, das alles sind Ziele, die man erst erreichen kann, wenn das Kind anfängt, an sich selbst zu glauben.
In einer Gesellschaft, die die Kinder als Diebe und Kriminelle abstempelt und ausschließt, entdecken sie plötzlich ihre eigenen Fähigkeiten, und jede Arbeit, die sie zu Ende bringen können, läßt ihr Selbstwertgefühl wachsen.
Nur dann werden sich die Kinder der Alternative zum Horror der in den Märkten verbrachten Nächte bewußt, und können so frei entscheiden, weiterhin einen Schritt nach dem anderen zu einem normalem Leben hin zu machen.

San Marcos
Finca, San Marcos La Finca di San Marcos (a 60 km da Managua) è una bellissima tenuta con alberi da frutto e rigogliosa vegetazione tropicale. Qui i bambini possono finalmente godere una vita normale: hanno una loro cameretta che dividono con un compagno, frequentano la scuola del paese, giocano e praticano sport; la loro vita si svolge nel rispetto delle regole del Progetto ma le porte sono aperte, senza costrizioni. I più grandi si dedicano all'artigianato nei laboratori-scuola della Finca (fabbricazione di amache, falegnameria, piccoli oggetti e intreccio dei giunco) e, con i più piccoli, svolgono varie mansioni collaborando all'allevamento degli animali domestici e al lavoro nell'orto.
Per contribuire all'integrazione sociale dei "Quinchos" con gli abitanti dei paese di San Marcos è sorto nel '95 il Centro Culturale "Chechio Bum Bum", edificato grazie all'opera del Comitato di Bolzano con un finanziamento dell'Amministrazione Provinciale della città. Vi si tengono corsi di integrazione scolastica, di lingua inglese, di danza, di scultura, musica, disegno e pittura, frequentati anche dai ragazzi e ragazze del paese.



San Marcos
Die Finca von San Marcos (60 km von Managua entfernt) ist ein wunderschönes Gut mit Obstbäumen und einer rigoros tropikalischen Vegetation. Hier können die Kinder endlich ein normales Leben führen: sie teilen sich zu zweit ein eigenes Zimmer, sie besuchen die Dorfschule, spielen und sportlen; sie müssen sich an die Regeln des Projektes halten, aber die Türen bleiben offen, und kein Kind wird gezwungen, gegen seinen Willen dazubleiben. Die größeren widmen sich in den Werkstätten der Finca dem Handwerk, es werden Hängematten, Holzgegenstände und kleinere Korbmöbel angefertigt, während die kleineren in verschiedenen Aktivitäten beschäftigt werden, wie etwa bei der Viehzucht oder bei Gartenarbeiten helfen.
In Zusammenarbeit mit den Bewohnern von San Marcos entstand 1995 das Kulturzentrum "Chechio Bum Bum", mit dem Zweck, die soziale Integration der "Quinchos-Kinder" in die Dorfgemeinschft zu ermöglichen. Das Gebäude wurde dank der Hilfe des Bozner Komitees "Quincho Barrilete" und der Finanzierung der Südtiroler Landesverwaltung erbaut. Es werden hier Nachilfe-, Englisch-, Tanz-, Musik-, Zeichen- und Bildhauerkurse angeboten, die auch von den Jugendlichen des Dorfes besucht werden.

Granada
La casa al Lago Cocibolca e la casa-famiglia in città accolgono i ragazzi più grandi provenienti dal Filtro di Managua o dalla Finca di San Marcos.
I due gruppi si gestiscono in forma semi-autonoma coordinati dagli educatori. Nella casa in città i ragazzi frequentano laboratori artigianali che operano nel rispetto delle prerogative della loro età: i più piccoli apprendono le arti e i mestieri in forma di integrazioni ludiche alla scuola e svolgono altre attività come danza, sport, pittura; i ragazzi oltre i 15 anni si impegnano in maggior misura nell'apprendimento con l'obiettivo dell'autosufficienza. Tutte le attività sono in armonia con il ricco patrimonio culturale del Paese e mirano al miglioramento costante della qualità dei prodotti artigianali, tenendo conto della difficoltà della loro commercializzazione equa e solidale.
L'altra casa-famiglia, sulle rive del lago Cocibolca ospita ragazzi che, oltre allo studio, si dedicano alla pesca con la solidarietà dei pescatori dei luogo. Il pescato viene consumato o venduto per l'autosostentamento. L'obiettivo è lo sviluppo di quest'attività con l'acquisto di una barca, di reti e altra attrezzatura, in modo che la pratica razionale della pesca sia fonte di lavoro e di reddito.


Granada
Casa al lago / Haus am See, Granada Das Haus am See "Cocibolca" und eine weitere Struktur in der Stadt Granada nehmen die bereits größeren Kinder auf, sie kommen entweder vom Filterprojekt in Managua oder aus der Finca in San Marcos.
Die zwei Einrichtungen funktionieren halbautonom und werden von den Erziehern koordiniert. In der Stadt haben die Jugendlichen die Möglichkeit, in Werksstätten ein Handwerk zu erlernen: den Kleineren wird dieses in spielerischer Form als Integration zur Schule beigebracht, wobei die Kinder in ihrer Freizeit aber auch andere Aktivitäten wie z.B. Sport, Tanz, Malerei betreiben. Die Jugendlichen über 15 Jahre widmen sich auf ernsterer Weise einem Handwek, mit dem Ziel, später selbständig zu sein. Alle Aktivitäten stimmen mit dem reichen Kulturgut des Landes überein, wobei man beim Handwerk auch auf die Qualität und auf die Schwierigkeiten eines fairen Handels der Produkte bedacht ist.
Das Familienhaus am See beherbergt Jungen, die sich dank der Solidarität der örtlichen Fischer nach der Schule der Fischerei widmen. Der Fisch wird teils im Projekt selbst verwendet, teils verkauft, und stellt somit eine Einnahmequelle zur Autonomie dar. Ziel ist es, diese Aktivität durch den Kauf von einem Boot und von Fischernetzen weiter auszubauen und rational zu betreiben, damit die Fischerei in Zukunft eine Arbeits- und Einnahmequelle für die Jungen werden kann.

Comitato di Bolzano

Il comitato di solidarietà di Bolzano si costituisce nel gennaio 1994 in seguito ad un incontro con Zelinda Roccia. L'obiettivo è duplice: da una parte sensibilizzare il territorio locale e promuovere la cultura solidale, e dall'altra raccogliere fondi per il sostentamento del progetto stesso.
È per questo motivo che il comitato, composto da un gruppo eterogeneo di persone, continua ad organizzare feste, cene, mercatini, concerti, serate informative, ecc. perchè la maggior parte dei fondi inviati in Nicaragua sono raccolti grazie a queste iniziative ed al sostegno economico di molte persone.
Nel corso di questi anni la crescita del progetto ed il coinvolgimento sempre maggiore ha fatto sí che si sia creato un coordinamento tra i vari comitati esistenti sul territorio nazionale e che un rappresentante di ognuno partecipi ogni anno all'Assemblea generale dell'Associazione nicaraguense.
Questa intensa attività richiede un impegno costante: ogni Martedì sera ci troviamo presso la Biblioteca Culture del Mondo in via Marconi 5 e chiunque sarà il benvenuto!

Come si può sostenere il progetto: offerte; adozioni simboliche; adozioni a distanza (50 Euro mensili per minimo un anno); collaborazione col comitato di Bolzano.
Per sostenere il progetto versa il tuo contributo sul c/c presso la Cassa Rurale di Bolzano n. 0300006777, abi 08081, cab 11600, IBAN: IT25 B 08081 11600 000300006777, SWIFT: RZSBIT21003, intestato a Comitato di solidarietà Quincho Barrilete Bolzano. È importante specificare il proprio indirizzo per permetterci di inviarVi periodicamente materiale informativo. Per qualsiasi informazione rivolgersi al seguente numero: 0471/972240 (Biblioteca Culture del Mondo).


Komitee Bozen

Das Solidaritätskomitee Bozen wurde im Jänner 1994 nach einem Treffen mit Zelinda Roccia gegründet. Das Komitee besteht aus einer heterogenen Gruppe von Personen, die es sich zur Aufgabe gemacht haben, einerseits finanzielle Mittel zur Unterstützung des Projekts in Nicaragua zu sammeln, andererseits die lokale Bevölkerung zu sensibilisieren.
Zu diesem Zweck organisieren wir Informationsabende, Volksfeste, Abendessen, Flohmärkte, Konzerte, usw., denn ein großer Teil des Betrags, den wir an das Projekt in Nicaragua schicken, wird auf diese Weise gesammelt.
Im Laufe der Jahre ist das Projekt ständig gewachsen, wodurch auch die Notwendigkeit einer Koordinierung der in Italien bestehenden Solidaritätskomitees entstand. Aus demselben Grund nimmt auch ein Vertreter eines jeden Komitees an der Jahresversammlung der Vereinigung "Los Quinchos" in Nicaragua teil.
Diese intensive Aktivität verlangt einen kostanten Einsatz: jeden Dienstag treffen wir uns um 21.00 Uhr in der Bibliothek Kulturen der Welt, Marconi Str. 5 in Bozen. Jeder der teilnehmen möchte, ist herzlich willkommen!

Wie kann man das Projekt unterstützen: Durch Spenden; Durch symbolische Adoptionen; Patenschaften (50 Euro monatlich für mindestens ein Jahr); Mitarbeit mit dem Komitee in Bozen.
Zur Unterstützung des Projekts kann man einen Beitrag auf das Bank kontokorrent Raiffeisenkasse Südtirol Nr. 0300006777, abi 08081, cab 11600, IBAN: IT25 B 08081 11600 000300006777, SWIFT: RZSBIT21003, lautend auf "Solidaritätskomitee Quincho Barrilete Bozen" überweisen. Dabei ist es wichtig, die genaue Adresse anzugeben, um weiterhin Informationsmaterial zu erhalten. Für jegliche Informationen kann man sich an die Telefonnummer 0471/972240 (Bibliothek Kulturen der Welt) wenden.

Tutti i Comitati

Asociacion Los Quinchos in Nicaragua, Zelinda Roccia
Comitato di Cagliari, Mario Madeddu, Franco Montis; http://www.losquinchos.org
Gruppo di S. Floriano (TV), Padre Olivo
Comitato dell'Adda (MI), Natale Maffioletti
Comitato di Bolzano, Sabrina Bussani; www.losquinchosbz.org
Comitato di Firenze, Luciana Baruffi; losquinchos.interfree.it
Comitato di Trento, Ketty Turri

Un CD para "Los Quinchos"


Ultimo aggiornamento / Letzte Aktualisierung: 18.1.2008 | URL: www.bibmondo.it/att/quincho/quinchos.html | XHTML 1.0 / CSS / WAI AAA | WEBdesign, Info: M. di Vieste

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