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INDICE
Il ruolo delle donne nel sud del mondo che promuovono pace e
sviluppo è ormai una solida realtà. Quello che
propone la nostra biblioteca è un percorso di lettura che
faccia capire quanto importante è il ruolo rivestito dalle
donne per lo sviluppo delle proprie comunità di
riferimento. Esistono poi esempi di personaggi famosi, il cui
coraggio e determinazione possono essere da esempio per tutti
noi: sono Aung San Suu Kyi, Rebiya Kadeer, Vandana Shiva e tante
altre donne capaci di cambiare il corso della storia. Un ricordo
va a Wangari Maathai, che ci ha lasciati proprio mentre questo
lavoro era in preparazione.
Buona lettura a tutti!
Mauro di Vieste - Responsabile della Biblioteca Culture del
Mondo
Sulla pelle viva : come si
costruisce una catastrofe. Il caso Vajont
Tina Merlin
Nel libro che ha ispirato l'Orazione civile di Marco Paolini e il
film di Enzo Martinelli, Tina Merlin racconta con toccante
lucidità gli eventi che portarono alla "tragedia
annunciata" del Vajont, e le sue conseguenze negli anni
successivi. Prima giornalista a denunciare dalle colonne de
«l'Unità» la pericolosa situazione che si
stava creando nella valle sopra Longarone. I suoi articoli le
costarono un processo per "diffusione di notizie false e
tendenziose". Tina Merlin fa un ritratto più che mai
attuale del potere e dei mostri che può generare, dando
voce per prima all'attonito sdegno di chi, la tragedia del
Vajont, l'ha vissuta sulla sua "pelle viva".
[16 4 FRI - 3924] Merlin, Tina
Sulla pelle viva : come si costruisce una catastrofe. Il caso
Vajont / Tina Merlin ; prefazione di Giampaolo Pansa ;
presentazione di Marco Paolini. - Verona : Cierre, 1997. - 183 p.
: ill. ; 23 cm. - ISBN 88 86654 74 X
La mia casa è dove sono
Igiaba Scego
Quando è scoppiata la guerra in Somalia Igiaba non se
n'è accorta. Aveva sedici anni, stava a Roma, e quella
sera sperava solo di baciare il ragazzo che le piaceva. Non
sapeva che per due anni non avrebbe più avuto notizie di
sua madre. Non sapeva che la guerra si porta via tutto, anche
l'anima. Igiaba è nata a Roma perché suo padre, ex
ministro degli Esteri somalo, ci veniva a "studiare la
democrazia" negli anni Cinquanta. E al Sistina era rimasto
stregato dalla voce di Nat King Cole e dalla sensazione che in
quella città si potesse ricominciare a sognare. Se ne
ricordò tanti anni dopo, quando il colpo di stato di Siad
Barre costrinse lui e la famiglia all'esilio in un altro paese.
Per questo Igiaba per lungo tempo ha sentito parlare della sua
terra solo attraverso le fiabe della madre e i racconti
nostalgici dei fratelli, che ricordavano i fasti passati. Lei
della sua infanzia romana ricorda bene invece gli insulti dei
compagni di classe per il colore della sua pelle e le incursioni
a Trastevere con la madre, nel cuore della notte, per avere un
po' di pasta e qualche vestito dalle associazioni del quartiere.
Ora è diventata la voce ironica e intensa della seconda
generazione, sospesa tra il fascino per le proprie radici e
l'amore per la terra in cui è cresciuta. Questo è
il racconto di cosa significa portarsi dietro la propria casa in
un paese nuovo, delle difficoltà di essere accolta,
accettata, amata. È la storia di Igiaba ma, in fondo,
parla di noi.
[10 1 ITA SCE - 4180003264] Scego,
Igiaba
La mia casa è dove sono / Igiaba Scego. - Milano :
Rizzoli, 2010. - 162 p. ; 22 cm. - (24/7). - ISBN
978-88-17-04310-6
Quando nasci è una roulette :
giovani figli di migranti si raccontano
Igiaba Scego
Sette ragazzi e ragazze di origine africana spiegano cosa
significa essere nati a Roma da genitori stranieri (o esserci
arrivati da piccoli): la scuola, il rapporto con la famiglia e
con i coetanei, la religione, il razzismo, i sogni. Il futuro
dell'Italia sarà sempre più disegnato da storie
come quella di Adil, che vorrebbe fare il giornalista, di George
e del suo gruppo rap o, ancora, come quella di Iman, attiva
nell'associazione dei Giovani musulmani d'Italia.
[05 3 BAM - 4180000915] Scego, Igiaba
Quando nasci è una roulette : giovani figli di migranti si
raccontano / a cura di Ingy Mubiayi e Igiaba Scego. - Milano :
Terredimezzo, [2007]. - 101 [5] p. : c. geogr. ; 17 cm. - ISBN
978 88 6189 007 7
Le ragazze di Benin City : la tratta
delle nuove schiave dalla Nigeria ai marciapiedi d'Italia
Laura Maragnani, Isoke Aikpitanyi
Isoke è arrivata in Italia a vent'anni: le avevano
promesso un lavoro di commessa, si è ritrovata a vivere in
schiavitù. Oggi, finalmente libera, racconta la vita, la
tratta, i clienti, i sogni delle ragazze da marciapiede. I
diritti di questo libro contribuiranno a sostenere le campagne e
le iniziative del progetto «La ragazza di Benin
City».
[05 5 MAR - 4180002994] Maragnani, Laura
Le ragazze di Benin City : la tratta delle nuove schiave dalla
Nigeria ai marciapiedi d'Italia / Laura Maragnani, Isoke
Aikpitanyi. - Milano : Melampo, stampa 2007. - 211 p. ; 21 cm. -
ISBN 978 88 89533 16 1
500 storie vere sulla tratta delle
ragazze africane in Italia
Isoke Aikpitanyi
Il libro, basato sui risultati di un'indagine capillare svoltasi
in tutta Italia e realizzata con il contributo del Ministero
delle Pari Opportunità, racconta con forza e concretezza
le storie di centinaia di ragazze nigeriane rese schiave e
costrette con l'inganno a prostituirsi dall'alleanza fra mafia
nigeriana e criminalità italiana. Sono tante le ragazze
africane, soprattutto nigeriane, scomparse o uccise, ma questo
non ferma il flusso illegale e ininterrotto di arrivi di migliaia
di giovanissime, spesso minorenni, che da quasi vent'anni vengono
condotte nel nostro paese. A tutte viene imposto un debito
altissimo, fino a 80 mila euro, cui debbono far fronte nel tempo
sotto la stretta e violenta sorveglianza della rete delle maman,
diffuse capillarmente in tutto il territorio nazionale. Eppure
sta crescendo il numero delle ragazze che, come l'autrice del
libro, si ribellano al ricatto della mafia e, attraverso percorsi
diversi, riescono a liberarsi dal suo dominio. Contributi
significativi affiancano nel libro la denuncia della tratta:
quelli dello scrittore Roberto Saviano, dei musicisti inglesi
Michael Nyman e David McAlmont, dell'artista americana Martha
Rosler, cui si accompagnano le riflessioni di Claudio Magnabosco
e Gianguido Palumbo, due uomini italiani impegnati nelle reti e
nelle associazioni contro la tratta per un cambiamento delle
responsabilità maschili.
[05 5 AIK - 4180003760] Aikpitanyi,
Isoke
500 storie vere sulla tratta delle ragazze africane in Italia /
Isoke Aikpitanyi ; presentazione di Susanna Camusso ; prefazione
di Suor Eugenia Bonetti. - Roma : Ediesse, stampa 2011. - 161 p.
: ill. ; 21 cm. - (Materiali). - ISBN
978-88-230-1555-5
Pensare l'impossibile : donne che non si
arrendono
Anais Ginori
Quando si parla di donne, in Italia prevale la rassegnazione.
Battute grevi, il corpo femminile che diventa oggetto di
marketing, la sottomissione come consuetudine, sterili e
umilianti dibattiti sulle quote rosa. Il "velinismo" è
ormai un criterio selettivo, e solo lo scatto d'orgoglio di una
moglie, Veronica Lario, ha creato un temporaneo moto di
indignazione contro il "ciarpame senza pudore". I principali
istituti nazionali di ricerca pubblicano i dati sulla condizione
delle donne: ogni volta è un po' peggio. Meno di una
italiana su due lavora, record negativo europeo, le violenze di
genere aumentano, altro primato inquietante. Va così, lo
stato delle cose è questo. Davvero non è possibile
fare nulla davanti a questa situazione? E non c'è modo di
schiodarsi da quell'umiliante 72° posto, su 135 paesi, questa
la classifica che ci viene assegnata dal nuovo rapporto sul
divario di genere del World Economie Forum? Anais Ginori
dà voce alle donne sparse per la penisola, di ogni ordine
e grado, che invece non intendono rassegnarsi e continuano a
pensare l'impossibile. Attraverso i loro occhi, le loro parole e
le loro storie, disegna una mappa della resistenza, si confronta
con le cause dell'arretramento, dalle battaglie degli anni
Settanta al corpo delle donne vilipeso e negato di oggi. E in
questo viaggio incontra personaggi, situazioni e vizi spesso
dimenticati dalle cronache di tutti i giorni.
[05 5 GIN - 4180002737] Ginori, Anais
Pensare l'impossibile : donne che non si arrendono / Anais Ginori
; prefazione di Concita De Gregorio. - Roma : Fandango libri,
stampa 2010. - 154 p. : ill. ; 21 cm. - (Documenti ; 36). - ISBN
978 88 6044 143 0
Involontaria : avventure umane e
umanitarie
Susanna Fioretti
Pescatori in un arcipelago dello Yemen colpito dallo tsunami,
donne analfabete che tentano di lasciarsi alle spalle i burqa
nell'Afghanistan post talebano, famiglie sopravvissute a un
devastante terremoto in India, bambini minacciati dalla carestia
nel deserto della Mauritania, piccole storie fra le capanne di un
villaggio del Mozambico, guerriglia in Sud Sudan e, sullo sfondo,
il Mediterraneo. Susanna Fioretti racconta missioni umanitarie
intrecciate a vicende personali, facendo emergere tra le righe le
differenze tra il "nostro" mondo e quello islamico. C'è
passione e una vena d'ironia nel modo in cui descrive il lavoro
che, per oltre dieci anni, l'ha tenuta lontana da amici e
parenti, soprattutto dai figli le cui mail entrano ed escono
dalle pagine del libro, insieme a ricordi di un'agiata vita
romana e avventure ecologico-sentimentali in un'isola greca alla
Durrell. Spesso le rinfacciano: "tutti bravi a occuparsi dei
bambini indiani ma ai nostri vecchi chi ci pensa", e lei stessa
s'interroga sulla sua scelta, le sconfitte subite, i limiti della
burocrazia umanitaria. Perché "cooperando" si diventa
responsabili di vite molto fragili, eppure dotate di una forza
esemplare. È nello scambio che sta uno dei sensi
dell'azione umanitaria, in cui a volte si prende più di
quanto si dà.
[01 5 FIO - 4180003815] Fioretti,
Susanna
Involontaria : avventure umane e umanitarie / Susanna Fioretti. -
Torino : Einaudi, stampa 2011. - 292 p. ; 22 cm. - (Passaggi
Einaudi). - ISBN 978-88-06-20386-3
Donne che cambiano il mondo
Mariapia Bonanate
Può una donna sola, in situazioni spesso estreme, cambiare
il mondo? Un viaggio nel pianeta femminile sconosciuto che non fa
notizia, dove donne "comuni" con la sola forza del loro coraggio
e del loro amore, dell'intelligenza del cuore trasformano la
morte in vita, scrivendo la Storia. Vicende come quella di Laura
che a poco più di vent'anni sceglie di vivere in Mozambico
e attorno alla sua capanna sorge una cittadella che accoglie
ragazzi di strada, mamme adolescenti, lebbrosi. Oppure come
quella delle madri e nonne di Plaza de Mayo, in Argentina, o
ancora come quella di Chiara che è un chirurgo di guerra
che prima in Nicaragua e oggi in Congo ha salvato migliaia di
vite umane e, pur avendo perso un braccio, continua a curare i
quattrocento ammalati del suo ospedaletto nella savana. Queste
donne sono quello che fu Etty Hillesum, "un balsamo per tante
ferite". Della giovane ebrea morta ad Auschwitz, hanno raccolto
il testimone.
[05 5 BON - 4895] Bonanate, Mariapia
Donne che cambiano il mondo / Mariapia Bonanate. - Milano :
Mondadori, 2004. - 233 p. ; fotogr. ; 23 cm.- (Ingrandimenti). -
ISBN 88 04 52446 4
Prigioniere dell'onore
Jasvinder Sanghera
Fatima ha solo sei anni quando scopre il peso della tradizione: i
fratelli la picchiano per aver partecipato a una corsa scolastica
con la gamba legata a quella di un compagno di classe. Kiren va a
scuola e vorrebbe vivere come qualsiasi altra adolescente
inglese, ma in famiglia non la pensano così: "Noi
musulmani siamo diversi". E quando lei si ribella, la madre le
punta un coltello alla gola: "Se non obbedisci, ti farò
violentare dal tuo patrigno". Banaz, curda di nascita ma
londinese per educazione, si rifiuta di sposare l'uomo scelto dai
genitori e un giorno si fa sorprendere mentre bacia un ragazzo.
Un disonore che verrà lavato nel sangue dall'intera
famiglia. Siamo in Europa, nel ventunesimo secolo, ma non si
direbbe. Queste sono solo alcune delle storie raccolte da
Jasvinder Sanghera. Jasvinder sa bene cosa significhi la legge
non scritta dell'onore. Di origini indiane ma cresciuta in
Inghilterra, ha avuto il coraggio di rifiutare il promesso sposo
impostole dai genitori. Il prezzo da pagare è stato
altissimo: prima la persecuzione, poi il ripudio. Ma alla fine
è riuscita a seguire il sentiero dei suoi sogni e a
scegliere il proprio futuro. Al contrario di sua sorella, che
dopo essere diventata la moglie di un uomo violento non ha retto
e si è data fuoco. È perché simili tragedie
non accadano più che ha fondato Karma Nirvana.
Perché ancora oggi, anche in Occidente, una pratica
barbara costringe donne poco più che bambine in una
condizione di prigionia e disperazione.
[05 5 SAN - 4180003814] Sanghera,
Jasvinder
Prigioniere dell'onore / Jasvinder Sanghera ; traduzione di Linda
Rosaschino. - Milano : Piemme, 2011. - 316 p. ; 21 cm. - (Voci).
- Tit. orig.: Daughters of shame. - ISBN
978-88-566-2049-8
L'altra faccia della terra : storie di donne senza
diritti e di donne che lottano per ridare loro
dignità
Monica Triglia
Saima, torturata e uccisa dal padre per aver cercato, con il
ragazzo che si era scelta, una vita diversa a Karachi. Marie, che
dopo aver perso la figlia Laurette nell'epidemia di colera
seguita al terremoto di Haiti, ora insegna alle altre donne in
una scuola di Medici senza Frontiere come difendersi
dall'infezione. Marie Lucie che ha vagato due giorni fra le
macerie di Port-au-Prince stringendo a sé la piccola
Marianne. Lidia, di Guatemala City, caricata a forza su un'auto e
violentata tra la folla in un mercato. Anaya che ha partorito a
sessanta miglia da Lampedusa su una carretta del mare in avaria.
Jeany e Mercy, infettate dal virus dell'HIV in Malawi, che si
curano e continuano a sperare. Sono solo alcune delle storie al
femminile che Monica Triglia ha raccolto nei centri di Medici
senza Frontiere, negli ospedali dove operano i suoi dottori e il
suo personale. Racconti di donne senza volto, su cui i riflettori
non si accendono mai, donne ferite, violate, emarginate. Ma anche
di donne che, un giorno della loro vita, hanno preso una
decisione esaltante e difficile al tempo stesso, quella di
entrare a far parte di MSF. A queste donne dimenticate Monica
Triglia ha regalato una voce: attraverso le testimonianze
raccolte in Pakistan, Haiti, Guatemala, Lampedusa, Malawi, ci fa
scoprire un mondo lontano ma di grande impatto emotivo, e ci
dice, una volta di più, che se si vuole dare una speranza
di futuro e di sviluppo a un Paese in difficoltà, si deve
partire dalla donna.
[05 5 TRI - 4180003813] Triglia, Monica
L'altra faccia della terra : storie di donne senza diritti e di
donne che lottano per ridare loro dignità / Monica
Triglia. - Milano : Mondadori, 2011. - XIII, 162, [1] p. ; 21 cm.
- (Strade blu. Nonfiction). - ISBN 978-88-04-61416-6
Metà del cielo
Nicholas D. Kristof, Sheryl WuDunn
La storia umana è sempre attraversata da problemi di
grande impatto morale e sociale. Il mondo è lacerato da
grandissime ingiustizie spesso accettate come mali inevitabili:
lo schiavismo, il razzismo, le dittature, il maschilismo. Oggi la
massima sfida morale che dobbiamo fronteggiare è
costituita da tutte le forme di violenza a cui sono esposte
ragazze e donne di molte parti del mondo: ragazze rapite,
stuprate, forzate alla prostituzione da violenze efferate;
ragazze costrette dai genitori a sposare uomini che non amano e
che le considerano alla stregua di oggetti; mogli incendiate dai
mariti che non le vogliono più; donne sfigurate con acidi
per vendetta; ragazze vendute a bordelli, che prosperano grazie
alla corruzione della polizia. Violenze dettate da ignoranza,
miseria, misoginia, sadismo. Questo libro, scritto da due
giornalisti (marito e moglie) che per anni hanno girato il mondo
per il New York Times occupandosi sempre più
approfonditamente dei problemi delle donne, particolarmente in
Asia e in Africa, ci offre una testimonianza quanto mai eloquente
e toccante di questa realtà. In "Metà del cielo" le
ingiustizie, le sofferenze indicibili, lo squallore inenarrabile,
si trasformano da nude statistiche e fredde cronache televisive
quotidiane in esperienze vive di persone colte nel momento della
più acuta sofferenza o della dignità
riconquistata.
[05 5 KRI - 4180002704] Kristof, Nicholas
D.
Metà del cielo / Nicholas D. Kristof, Sheryl WuDunn ;
traduzione di Libero Sosio. - Milano : Corbaccio, stampa 2010. -
388 p. : ill. ; 22 cm. - Tit. orig.: Half the sky : turning
oppression into opportunity for women worldwide. - ISBN 978 88
6380 065 4
Donne
per un altro mondo : storie di protagoniste femminili in Africa,
mondo islamico, Balcani e Caucaso, Asia, America Latina, Nazioni
Unite
a cura di Paola Moiola e Angela Lano
Il libro è uno sguardo sul mondo attraverso incontri con
donne in carne e ossa, tutte "gravide" del mondo futuro e della
speranza di liberarlo da ogni condizionamento. È molto
probabile che la salvezza del mondo si coniughi al femminile, ma
le donne devono saperlo e devono trovare in se stesse la chiave
del loro segreto perché solo loro e la loro bellezza ci
salverà dalla catastrofe. Il libro "Donne per un altro
mondo" è un antidoto universale perché offre un
volo attraverso l'attuale mondo, ma il ritorno non è lo
stesso perché le donne sanno essere convincenti e sanno
aprire la fontana dove zampilla l'acqua fresca di un mondo altro.
Dall'Africa, all'Asia, all'America Latina, alle Nazioni Unite,
all'Islam, una teoria impressionante di Volti, Nomi, Soluzioni,
Progetti, Sogni, Realtà. In una parola: Donne per un altro
mondo. Il libro è frutto della collaborazione di 29
persone di cui 21 sono donne, il 75%.
[05 5 MON MOI - 4180001831] Moiola,
Paola
Donne per un altro mondo : storie di protagoniste femminili in
Africa, mondo islamico, Balcani e Caucaso, Asia, America Latina,
Nazioni Unite / a cura di Paola Moiola e Angela Lano ; prefazione
di Luisa Morgantini, Iva Berasi. - S. Pietro in Cariano : Il
segno dei Gabrielli, c2008. - 364 [1] p. : ill. ; 24 cm. - ISBN
978 88 6099 057 0
Donne : Il coraggio di spezzare il
silenzio
Amnesty International Sezione Italiana
La violenza sulle donne è un cancro che divora il cuore di
ogni società, in ogni paese del mondo, in tempo di pace
come in tempo di guerra. Almeno una donna su tre, nel corso della
propria vita, ne è vittima. Il mondo deve dire: "Mai
più violenza sulle donne"! Un libro per sostenere la
campagna di Amnesty International per porre fine alla violenza
sulle donne.
[05 5 AMN - 5227] Amnesty International
Donne : Il coraggio di spezzare il silenzio / Amnesty
International Sezione Italiana. - Milano : Rizzoli, 2005. - 127
p. ; fotogr. ; 27x24 cm. - (Rizzoli libri illustrati). - ISBN 88
17 00429 4
Le
donne di Allah : viaggio nei femminismi islamici
Anna Vanzan
La lotta di liberazione femminile non è un'esperienza
soltanto occidentale. Lo raccontano, e soprattutto lo dimostrano
con le loro scelte di vita, le donne musulmane che Anna Vanzan ha
incontrato in Egitto e nei Balcani, in Turchia e in Indonesia, in
Iran e in Malesia. Sono filosofe o studiose dei testi sacri. Ma
anche attiviste che lottano perché lo sport agonistico non
sia riservato ai soli uomini, o giovani donne che scelgono il
velo per difendersi da accuse di mancanza di purezza mentre si
muovono nel mondo professionale maschile. Un viaggio per
incontrare chi crede nel Corano come simbolo di libertà e
di progresso; una galleria di figure femminili complesse, ricche
di vitalità, di contraddizioni e di promesse per il
futuro.
[05 5 ISL - 4180003118] Vanzan, Anna
Le donne di Allah : viaggio nei femminismi islamici / Anna
Vanzan. - Milano : B. Mondadori, 2010. - 178 p. ; 23 cm. -
(Presente storico). - ISBN 978 88 6159 469 2
Le 51
parole dell'amore : l'amore nell'Islam dal Medioevo al
digitale
Fatema Mernissi
"Adoro parlare d'amore, adoro ascoltare gli altri parlarne,
spiegare i loro batticuori presenti e passati. Quando, ad una
conferenza dell'Unesco, riesco a far parlare della loro vita
amorosa colleghi svedesi o filippini, mi sento molto più
vicina a loro e alla loro cultura che ascoltando un lungo
intervento scientifico sul bilinguismo e la comunicazione."
L'Islam deve esportare amore, non solo petrolio, non certo
terrore: in questa indagine, l'autrice ci racconta come si vive
l'amore nel mondo islamico, quali sono i rituali della seduzione,
i linguaggi della passione tramandati fino al presente.
[05 5 ISL - 4180000634] Mernissi, Fatema
Le 51 parole dell'amore : l'amore nell'Islam dal Medioevo al
digitale / Fatema Mernissi ; traduzione di Elena Chiti. - Firenze
[etc.] : Giunti, 2008. - 245 p. : ill. ; 18 cm. - Tit. orig.:
L'amour dans les pays musulmans. - ISBN 978 88 09 06073
9
> Birmania - Aung San Suu
Kyi
La mia Birmania
Aung San Suu Kyi in conversazione con Alan Clements
Gli ultimi avvenimenti in Birmania hanno rivelato al mondo il
nome di Suu Kyi Aung San, premio Nobel per la Pace nel 1991 e
anima della resistenza del popolo birmano alla dittatura
militare. Ma, questa donna minuta ed elegante, da dove trae la
forza e la convinzione che le consentono di lottare con
tranquillo eroismo contro la giunta al potere in Birmania?
Rifiuta la provocazione, rifiuta la paura, rifiuta l'odio. Si
ostina a cercare il dialogo. Come è riuscita a conservare
la sua straordinaria pacatezza di fronte alle ingiurie, di fronte
agli arresti - da anni è prigioniera nella propria casa e
per più di due anni è rimasta senza notizia di suo
marito e dei suoi figli - di fronte ai soprusi quotidiani? Con
chiarezza e semplicità Aung San Suu Kyi, in conversazione
con il giornalista Alan Clements, risponde a questi interrogativi
in un libro che è di scottante attualità e di
saggezza senza tempo.
[14 3 MYA CLE - 4180000801] Clements,
Alan
La mia Birmania : Aung San Suu Kyi in conversazione con Alan
Clements / Alan Clements, Aung San Suu Kyi ; traduzione di
Alessandra Patrelli. - Milano : Corbaccio, c2008. - 372 p. : fot.
; 22 cm. - Tit. orig.: La voix du défi. - ISBN 978 88 7972
981 9
> Cambogia -
Somaly Mam
Il silenzio dell'innocenza
Somaly Mam
"Mi chiamo Somaly; o, per lo meno, così mi chiamo adesso.
Come tutti, in Cambogia, di nomi ne ho avuti parecchi. Un nome
deriva da una scelta provvisoria, lo si cambia come si cambia
vita se la sfortuna si accanisce contro di noi, per esempio. Ma
non mi ricordo bene dei nomi che ho avuto quando ero piccola. Del
resto, non ricordo quasi niente della mia prima infanzia; non so
granché delle mie origini e ho ricostruito a posteriori,
da vaghi ricordi, quel minimo di storia che sto per
raccontarvi..." Nata nella poverissima campagna cambogiana, dove
i genitori arrivano a vendere i propri figli all'età di
cinque o sei anni per pochi soldi, Somaly Mam, oggi
trentacinquenne, ha vissuto parte dell'adolescenza in un
bordello, in condizione di schiavitù. Violentata,
picchiata e torturata, è riuscita a sottrarsi al suo
destino e insieme al marito Pierre Legros ha creato nel 1997
un'associazione no-profit, la AFESIP (Agir pour les femmes en
situation précaire) che dalla Cambogia, dove ha la sede
principale, si è rapidamente sviluppata in Tailandia,
Vietnam e Laos. Nonostante abbia subito numerose minacce, finora
Somaly Mam è riuscita a salvare dalla prostituzione e
dalla schiavitù migliaia di ragazze. "Il silenzio
dell'innocenza" racconta la sua storia, la storia di migliaia di
persone come lei, il dolore e la rabbia, ma anche la speranza che
il mondo possa cambiare.
[05 5 MAM - 5814] Mam, Somaly
Il silenzio dell'innocenza / Somaly Mam ; traduzione di Susanna
Sinigaglia. - IV ed. - Milano : Corbaccio, 2006. - 174 p. ;
fotogr. ; 22 cm. - Tit. orig. : Le silence de l'innocence. - ISBN
978 88 7972 817 1
> Tibet -
Ngawang Sandrol
La prigioniera di Lhasa : Ngawang Sangdrol,
religiosa e ribelle
Philippe Broussard
Sul Tetto del Mondo, una donna si batte: Ngawang Sangdrol, la
Prigioniera di Lhasa. Questa religiosa buddista di 23 anni
è incarcerata nella capitale tibetana dal 1992 per aver
osato contestare l'occupazione cinese del suo paese. Arrestata e
torturata all'età di nove anni, oggi la giovane monaca
è considerata il simbolo della resistenza al governo di
Pechino. Il Dalai Lama ha lanciato inutilmente appelli per
liberarla. Il libro traccia la biografia di questa "Giovanna
d'Arco del Tibet" - dal convento alla prigione, dalla fede alla
sofferenza - e la ricostruisce attraverso testimonianze inedite
dei suoi amici più cari e compagne di carcere, nuove
denunce sulla pulizia religiosa e politica nel paese, la vita
quotidiana nel paese delle nevi. Documenti di una forza rara che
nulla ignorano delle realtà del Tibet.
[14 4 TIB BRO - 4987] Broussard,
Philippe
La prigioniera di Lhasa : Ngawang Sangdrol, religiosa e ribelle /
Philippe Broussard, Danielle Laeng ; traduzione di Manuela
Maddamma; prefazione di Renata Pisu ; appendice di Amnesty
International. - Roma : Fandango, 2002. - 188 p. ; fotogr. ; 23
cm. - (Documenti ; 2). - Tit. orig.: La prisonnièere de
Lassa. - ISBN 88 87517 27 4
> Uiguri -
Rebiya Kadeer
La guerriera gentile : una donna in lotta
contro il regime cinese
Rebiya Kadeer con Alexandra Cavelius
Rebiya Kadeer, la più nota dissidente della Cina, si
racconta in questo libro che è un'autobiografia e una
fotografia lucida e impietosa di un regime spietato. Ha assistito
al fallimento disastroso del grande balzo in avanti, ha subito la
rivoluzione culturale, con la famiglia di etnia uiguri e
religione musulmana è stata cacciata più volte
dalla propria terra e più volte ha dovuto ricominciare
tutto daccapo. Da semplice lavandaia è diventata
imprenditrice e miliardaria: è stata a lungo il simbolo
della donna emancipata nella Cina convertita al neocapitalismo e
ha partecipato alla Quarta conferenza mondiale sulle donne
dell'ONU di Pechino nel 1995. Ma da quando si è rifiutata
di dissociarsi dalle parole del marito, dissidente ed esule negli
Stati Uniti, Rebiya Kadeer è stata sottoposta a una feroce
persecuzione e i suoi undici figli hanno subito ritorsioni e
rappresaglie. Imprigionata, ha trascorso in carcere cinque anni,
fino al 2005, quando è stata rilasciata in seguito a un
accordo con gli Stati Uniti, dove attualmente risiede insieme al
marito e a sei figli, e da dove continua a tenere alta
l'attenzione sulle violazioni dei diritti umani da parte della
Cina. Candidata tre volte al premio Nobel, nel 2004 ha ricevuto
il premio Rafto per i diritti umani.
[14 4 UIG KAD - 4180001832] Kadeer,
Rebiya
La guerriera gentile : [una donna in lotta contro il regime
cinese] / Rebiya Kadeer con Alexandra Cavelius ; traduzione di
Leonella Basiglini. - Milano : Corbaccio, stampa 2009. - 395 p.,
[8] c. di tav. : ill. ; 21 cm. - ISBN 978 88 7972 970
3
>
India - Vandana Shiva
Le nuove guerre della globalizzazione
Vandana Shiva
La guerra delle sementi, ovvero il controllo delle granaglie,
viene combattuta a colpi di Trade Related Intellectual Property
Rights (TRIPS), gli accordi internazionali che impongono nuovi
diritti di proprietà sui semi, rendendoli non più
direttamente gestibili dai contadini. I monopoli idrici cui
aspirano multinazionali come Pepsi e Coca Cola negano alla gente
l'accesso all'acqua, sia creando uno spazio privato nella sfera
delle acque pubbliche sia privatizzando i servizi di pubblica
utilità e incrementando così i costi di questa
risorsa del 200-300 per cento. La condivisione e lo scambio della
biodiversità e delle conoscenze a essa legate spesso si
trasformano in pirateria attraverso brevetti registrati da
aziende e da privati che si appropriano liberamente del sapere o
delle pratiche delle comunità indigene. L'autrice traccia
un collegamento tra la globalizzazione intesa come guerra
economica e il militarismo e le varie forme di fondamentalismo
visti come guerre politico-culturali.
[06 3 GLO - 5490] Shiva, Vandana
Le nuove guerre della globalizzazione / Vandana Shiva ;
traduzione di Nicoletta Colombi. - Torino : UTET, 2005. - 125 p.
; tab. ; 23 cm. - (Frontiere). - Tit. orig. : Globalization's New
Wars. Seed, Water and Life Forms. - ISBN 88 02 07167 5
Ritorno alla terra : la fine
dell'ecoimperialismo
Vandana Shiva
Mai come oggi, a causa del progressivo esaurimento del petrolio e
di cambiamenti climatici sempre più violenti, la
necessità di fonti energetiche alternative e sostenibili
sta diventando impellente. Ma nonostante l'urgenza delle istanze
ecologiste, l'Occidente industrializzato non ha ancora compreso
ciò che il resto del mondo sa già da tempo: si sta
rapidamente avvicinando una catastrofe alimentare. Le fattorie
stanno sparendo, i cibi geneticamente modificati si stanno
diffondendo a macchia d'olio, il prezzo del pane continua a
salire. E l'utilizzo di soluzioni alternative alle risorse
tradizionali, come gli OGM per aumentare la produzione del Terzo
Mondo e i biocarburanti in sostituzione dei combustibili fossili,
non fa che aggravare la situazione, perché presuppone il
ricorso sempre più massiccio a un'agricoltura industriale.
In questo volume Vandana Shiva spiega perché i tre
problemi più urgenti per l'umanità - la fame nel
mondo, il peak oil, il surriscaldamento globale - siano
profondamente collegati tra loro e perché ogni tentativo
di risolverne uno, senza implicare necessariamente tutti gli
altri, si sia rivelato finora fallimentare. Una triplice
questione che rappresenta, al contempo, una triplice
opportunità per ripensare a livello globale la politica
agricola, energetica, ambientale.
[09 4 SHI - 4180001816] Shiva, Vandana
Ritorno alla terra : la fine dell'ecoimperialismo / Vandana Shiva
; prefazione di Carlo Petrini ; traduzione di Giuliano Bottali e
Simonetta Levantini. - Roma : Fazi, 2009. - X, 246 p. : tab. ; 22
cm. - (Le terre ; 194). - Tit. orig.: Soil Not Oil. - ISBN 978 88
6411 029 5
India
spezzata
Vandana Shiva
Nel paese di Buddha e Gandhi i contadini si suicidano. E le donne
non trovano acqua da dare ai figli. Ma in Occidente si continua
ad alimentare l'illusione del miracolo economico. Oggi il volto
dell'India è spezzato in due: quello fasullo dell'India
"splendente", nuova piattaforma tecnologica, futura superpotenza,
e quello reale: l'India dei più poveri che pagano il
prezzo dell'agricoltura industriale, dove acqua e cibo diventano
merce, più che diritto. In India le corporation brevettano
le sementi costringendo i contadini a indebitarsi, privatizzano
le risorse naturali, sfruttano le differenze culturali. Una
speranza esiste: si chiama democrazia economica e il popolo
indiano la conosce bene. Biodiversità come ricchezza,
multiculturalità come risorsa, tradizione come
futuro.
[14 2 IND SHI - 4180006261] Shiva,
Vandana
India spezzata / Vandana Shiva ; traduzione di Gianni Pannofino.
- Milano : Il saggiatore, 2008. - 174 p. : 22 cm. - (Pamphlet). -
Tit. orig.: India divided. -ISBN 9788842815075
> Africa - Wangari
Maathai
La sfida dell'Africa
Wangari Maathai
In questo libro, l'autrice indaga la complessa e dinamica natura
del continente nero e offre una "speranza caparbia" e "opzioni
realistiche". Con grande chiarezza, Maathai analizza quelli che
sono i colli di bottiglia per lo sviluppo in Africa sostenendo
che non esiste un compromesso naturale tra crescita economica e
difesa dell'ambiente, e che i governi africani dovrebbero
perseguire entrambe. Punta l'indice contro il colonialismo
occidentale, colpevole di aver disprezzato l'identità e la
cultura africana, ma rimprovera anche agli africani il pernicioso
attaccamento a frammentarie "micro-nazioni". Critica la
dipendenza dagli aiuti ed è convinta che il cambiamento
dovrà scaturire dall'attivismo di base, e che gli africani
debbano stringersi attorno alle proprie tradizioni. Una vita
spesa nella lotta per i diritti delle donne, la conservazione
ambientale e la conquista della democrazia. Wangari Maathai
è la leader del Green Belt Movement, "movimento della
cintura verde": una comunità di oltre 100 mila persone che
dal 1977 ha piantato più di 30 milioni di alberi sul
territorio kenyano, promuovendo l'ambiente e al contempo
lavorando per l'emancipazione delle donne.
[13 1 033 MAA - 4180002859] Maathai,
Wangari
La sfida dell'Africa / Wangari Maathai. - Modena : Nuovi mondi,
2010. - 351 p. ; 22 cm. - Tit. orig.: The challenge for Africa. -
ISBN 978 88 89091 70 8
La
religione della terra
Wangari Maathai
"Sono le piccole cose che fanno la differenza. La mia piccola
cosa è piantare alberi." Con questo semplice gesto Wangari
Maathai ha creato il Green Belt Movement, il movimento ecologista
che ha ridato respiro al suo Paese e nuove speranze alla Terra.
Mettendo a dimora le piante, facendole crescere e prosperare, le
donne keniote hanno sperimentato la forza del legame con
l'ambiente, l'appartenenza a un tutto, il potere di cambiare le
cose. Recuperare un rapporto diretto con la Natura, però,
è solo il primo passo per ritrovare quella sintonia
profonda - distrutta dalla cultura moderna - che da sempre ha
garantito il benessere del pianeta e dei suoi abitanti, incluso
l'uomo. È necessario guardare al nostro passato e
riconoscere le radici spirituali di un intero retaggio di
precetti etici e religiosi - dal tikkun olam ("ripara il mondo")
delle Scritture ebraiche al mottainai ("non sprecare") della
tradizione giapponese -, per capire che l'armonia naturale
può essere ripristinata solo ispirando le nostre azioni ad
autentici principi morali. Un nuovo punto di vista sulla difesa
dell'ambiente, i cui valori, sostiene il premio Nobel per la
Pace, coincidono con i più alti insegnamenti delle
religioni. E la sintesi estrema che Wangari Maathai fa della sua
attività altro non è che la "preghiera" che la
Terra rivolge a ognuno di noi: è il "mantra delle tre R",
ovvero Ridurre, Riutilizzare, Riciclare. Da queste linee guida e
da queste azioni dipende il futuro dell'umanità e del
mondo.
[09 1 MAA - 4180003653] Maathai, Wangari
La religione della terra / Wangari Maathai. - [Milano] : Sperling
& Kupfer, 2011. - 208 p. ; 20 cm. - (Saggi). - Bibliogr.: p.
205-[209]. - Tit. orig.: Replenshing the earth. - ISBN
978-88-200-5020-7
L'immaginario violato
Aminata Traoré
Da oltre quarant'anni, l'Africa cerca invano la sua strada. Le
violenze della storia hanno creato dei vincitori e dei vinti, e
di conseguenza i rapporti fra nazioni ricche e nazioni povere
sono basati esclusivamente sul predominio. Saccheggiata ed
emarginata, l'Africa è spinta dai "padroni del mondo" a
considerarsi una regione povera, e a comportarsi come tale. Gli
stati africani, indebitati e turbati da forti tensioni sociali,
devono adottare provvedimenti che hanno costi sociali e umani
esorbitanti. Ma l'Africa non ha bisogno di capitali e di
tecnologie stranieri. Deve ritrovare la parte di sé che le
è stata portata via: l'umanità.
[06 3 GLO - 5103] Traoré, Aminata
L'immaginario violato / Aminata Traoré ; traduzione di
Alda Mancini. - Milano : Ponte alle Grazie, 2002. - 189 p. ; 21
cm. - Tit. orig.: Le viol de l'immaginaire. - ISBN 88 7928 598
X
L'Africa
umiliata
Aminata Traoré
"Noi, popoli d'Africa, un tempo colonizzati e i ricolonizzati
alla mercé del capitalismo occidentale, non cessiamo di
chiederci: cosa stiamo diventando? La sfida che oggi affrontiamo
è quella di immaginare un futuro in cui l'essere umano sia
posto al centro. Una riappropriazione dei nostri destini cha fa
appello alle nostre lingue, ai nostri punti di riferimento, ai
valori sociali e culturali a noi cari". Con questo appello,
Aminata Traoré, ex ministro della Cultura del Mali,
risponde coraggiosamente all'attacco sferrato da Nicolas Sarkozy
durante il suo primo viaggio a Dakar. Riflettendo sui meccanismi
di dominazione ed esclusione del continente africano innescati
ormai da secoli, ma non lasciandosi sopraffare dall'impotenza, la
Traoré chiama il suo popolo al riscatto, parla di
dignità, di radici, di doveri e responsabilità. Un
saggio contro i pregiudizi per comprendere meglio l'Africa e dare
voce a chi non ne ha.
[13 1 035 TRA - 4180002861] Traoré,
Aminata
L'Africa umiliata / Aminata Traoré ; traduzione di Ilaria
Mosso. - Roma : Avagliano, stampa 2009. - 211 p. ; 21 cm. - (I
cardi ; 17). - Tit. orig.: L'Afrique humiliée. - ISBN 978
88 8309 264 0
> Ruanda -
Yolande Mukagasana
Un giorno vivrò anch'io : il
genocidio del Rwanda raccontato ai giovani
Yolande Mukagasana
Yolande Mukagasana è sopravvissuta al genocidio del 1994
in Rwanda e ci lascia un monito: "Tra gli Hutu e i Tutsi non
c'è mai stata differenza. Ma nel 1994 io donna Tutsi mi
sono seduta davanti alle rovine della mia casa. Il primo vicino
non c'era più, era stato assassinato dagli Hutu. Il
secondo sterminato con la sua famiglia. Ho visto la stessa cosa
anche per il terzo vicino. Ho scritto questo libro perché
non accada più".
[13 2 RUA MUK - 4180003842] Mukagasana,
Yolande
Un giorno vivrò anch'io : il genocidio del Rwanda
raccontato ai giovani / Yolande Mukagasana. - Molfetta : La
meridiana, stampa 2011. - 92 p. ; 20 cm. - (Passaggi... al
meridiano). - Tit. orig.: La mort ne veut pas de moi. - ISBN
978-88-6153-170-3
> Burundi - Maggy
Barankitse
Madre di diecimila figli
Christel Martin in collaborazione con Lorette
Nobécourt
A volte una vita cambia in un attimo. La sua è cambiata
una mattina di ottobre, quando, a Ruyigi, nel Burundi precipitato
nel vicolo cieco della guerra civile e sconvolto dall'odio
interetnico, settantadue persone sono state massacrate sotto i
suoi occhi. Ha visto e udito tutto Maggy. Ha udito le grida. Ha
visto membri della sua famiglia partecipare al massacro. Ha
sentito il crepitio delle fiamme. E poi, come in un miracolo, ha
visto la sua figlioccia, Chloe, rifugiarsi tra le sue braccia,
sopravvissuta all'inferno. È stato un segno, un barlume di
speranza: "in quel momento - dice Maggy Barankitse - ho capito
che l'odio non poteva vincere". Ha iniziato quel giorno,
prendendo con sé i venticinque bambini scampati a
quell'orrore. In un mese erano già più di duecento.
Piccoli traumarizzati, sofferenti di gravi forme di insonnia,
ossessionati dalle immagini di vicini diventati improvvisamente
nemici. Incurante delle minacce alla sua stessa vita, Maggy ha
scelto di vivere con loro, con i bambini, di ogni gruppo etnico e
nazionalità. È diventata la donna dei diecimila
figli. Perché l'odio non doveva avere l'ultima
parola.
[05 5 BUR - 5851] Martin, Christel
Madre di diecimila figli / Christel Martin in collaborazione con
Lorette Nobécourt ; traduzione di Maria Moresco. - Casale
Monferrato (AL) : Piemme, 2007. - 221 p. ; 21 cm. - Tit. orig. :
La haine n'aura pas le dernier mot. - ISBN 978 88 384 8650
0
> Sudan - Mende Nazer, Alek Wek, Halima
Bashir
Schiava
Mende Nazer
Sudan. All'età di dodici anni Mende Nazer viene catturata
dalla milizia araba durante un brutale assalto. Deportata nella
capitale Khartoum, la ragazzina vive come schiava, sfruttata,
umiliata e picchiata. Nel 2000 la ricca famiglia araba di cui
è la "yenit", la "ragazza", la serva, decide di venderla a
dei parenti che vivono a Londra. Schiava nella casa di un
diplomatico dell'ambasciata sudanese a Londra, la donna riesce
finalmente a scappare e, con l'aiuto di un giornalista, a
raccontare la sua storia.
[05 5 NAZ - 4551] Nazer, Mende
Schiava / Mende Nazer, Damien Lewis ; traduzione di Valeria
Galassi. - Milano : Sperling & Kupfer, 2003. - 288 p. ; 22
cm. - (Saggi. Diritti & Rovesci). - Tit. orig.: Slave. - ISBN
88 200 3489 1
La ragazza del villaggio dinka
Alek Wek
Alek Wek ha conosciuto la guerra all'età di otto anni,
quando il Sudan meridionale ha vissuto una delle tante ricadute
di un'eterna guerra civile. Costretta ad abbandonare la sua terra
e a rifugiarsi con la famiglia in un villaggio lontano, arriva in
maniera rocambolesca a Khartoum, la capitale, dove vive fino alla
morte del padre. La madre allora la manda a studiare a Londra,
dalla sorella maggiore. Qui comincia la seconda vita di Alek:
l'integrazione in un mondo del tutto diverso (senza però
mai rinunciare all'orgoglio di essere una Dinka); la fama
conquistata nel campo della moda; l'impegno per portare aiuto
alla sua Africa, ancora e sempre martoriata. In questo libro Alek
Wek racconta la sua storia e il desiderio di tornare nella sua
terra.
[05 5 WEK - 4180006149] Wek, Alek
La ragazza del villaggio dinka / Alek Wek ; traduzione di Ilaria
Katerinov. - Milano : Rizzoli, 2008. - 231 p. ; 23 cm. - Tit.
orig.: Alek. - ISBN 9788817020114
La bambina
di sabbia
Halima Bashir
Le tiepide notti nel deserto del Darfur e le dolci ninnananne
materne sono i primi felici ricordi di Halima, una giovane donna
della tribù nera degli Zaghawa, nata e cresciuta in un
villaggio ospitale nel sud della regione. Motivata dalla forza di
carattere, Halima impara presto ad affrontare le
difficoltà: si oppone con orgoglio alle compagne e alle
insegnanti arabe che la discriminano, riesce a laurearsi e
diventa il primo medico della sua comunità. Intanto,
però, la minoranza araba al governo scatena una feroce
campagna repressiva contro le popolazioni nere. Truppe regolari
insieme con i famigerati janjaweed compiono devastanti incursioni
nei centri abitati, trasformati in scenari di sangue e
sofferenza. Ma il peggio deve ancora arrivare. Un giorno
terribile Halima si trova a prestare soccorso a quaranta bambine
brutalmente stuprate dai militari in una scuola. Turbata dalla
ferocia di quell'atto, ma non intimidita dalle minacce della
polizia, denuncia l'accaduto alle Nazioni Unite. È
l'inizio di un incubo, che la vede vittima di un sequestro, di
torture selvagge e di umilianti abusi. E che avrà fine
soltanto con la fuga in Occidente. Qui, con rinnovata speranza e
il coraggio di sempre, Halima si farà portavoce della sua
gente, raccontando la terribile tragedia che sta vivendo il suo
popolo e che il mondo finge di non vedere.
[13 2 SDN - 4180002030] Bashir, Halima
La bambina di sabbia / Halima Bashir ; con Damien Lewis ;
traduzione di Claudia Lionetti e Marilisa Santarone. - Milano :
Sperling & Kupfer, 2009. - 325 p. ; 22 cm. - (Diritti &
rovesci). - Tit. orig.: Tears of the Desert. - ISBN 978 88 200
4659 0
> Sudafrica - Nadine
Gordimer
La figlia di Burger
Nadine Gordimer
Ambientata nel clima di feroce lotta politica del Sudafrica degli
anni Settanta, la storia, ispirata alla vicenda di un famoso
avvocato afrikaner costretto alla clandestinità per il suo
impegno contro l'apartheid, segue il lento evolversi di Rosa
Burger. La morte del padre - Lionel Burger, da sempre in lotta
per la libertà dei neri - trasforma definitivamente Rosa
nella "figlia di Burger". Attraverso la presa di coscienza di
questa nuova identità, Rosa sarà costretta non solo
a fare i conti con la sua vita privata, ma anche a modificare il
rapporto con il suo paese.
[10 3 GOR - 1761] Gordimer, Nadine
La figlia di Burger / Nadine Gordimer. - Milano : Feltrinelli,
1992. - 362 p. ; 23 cm. - (I narratori). - Tit. orig.: Burger's
Daughter. - ISBN 88 07 01435 1
>
Egitto - Nawal al Sa'dawi
Firdaus : storia di una donna egiziana
Nawal al Sa'dawi
Il Cairo, autunno 1974: in una cella del carcere femminile di
Qanatir, una donna attende il momento dell'esecuzione. E'
un'assassina, una condannata a morte, una prostituta che ha
conosciuto ogni sorta di miserie e umiliazioni e tuttavia
è lì, fiera e sprezzante, chiusa in un rigore
orgoglioso che nessuno osa scalfire. Soltanto Nawal al Sa' dawi -
una donna di altrettanto coraggio, che conosce a fondo i dolori e
le risorse nella vita femminile anche grazie al suo lavoro di
psichiatra e scrittrice - riesce a superare il muro di
ostiltà e di mutismo dietro al quale la prigioniera si
difende. Nawal potrà conoscere e riconoscere la storia di
Firdaus raccontata dalla sua stessa voce come un dramma comune a
tante altre donne egiziane. Testimone partecipe ma impotente a
salvarla dalla condanna, la scrittrice offre a Firdaus (che in
arabo significa "paradiso") la voce che la riscatterà per
sempre dal silenzio e dall'ingiuria in cui, altrimenti, la sua
vita e la sua morte sarebbero sprofondate.
[10 2 ÄGY SAD - 2622] Sa'dawi, Nawal
al
Firdaus : storia di una donna egiziana / Nawal al Sa'dawi. -
Firenze : Giunti, 1994. - 115 p. ; 19 cm. - Woman at point zero.
- (Astrea ; 3). - ISBN 88 09 20157 4
L'amore ai tempi del petrolio
Nawal al-Sa'dawi
In un oscuro regno del petrolio un'archeologa scompare senza
lasciare traccia. La polizia che indaga si chiede se fosse una
ribelle o una donna dalla dubbia morale, in un paese nel quale
nessuna donna ha mai osato abbandonare casa e marito,
disobbedendo alle regole. Quando finalmente riappare lascia il
marito per stare con un altro uomo ... Una storia d'amore
intrigante e insospettabile, densa di mistero. Un'educazione
sentimentale e un viaggio di autocoscienza di una donna araba in
un paese autoritario.
[10 2 ÄGY SAD - 4180001805] al-Sa'dawi,
Nawal
L'amore ai tempi del petrolio / Nawal al-Sa'dawi ; traduzione
dall'arabo di Marika Macco ; introduzione di Luisa Morgantini. -
Fagnano Alto : Il sirente, c2009. - XV, 140 [1] p. ; 21 cm. -
(Altriarabi ; 2). - Tit. orig.: Al-Hubb Fi Zaman Al-Naft :
Riwayah. - ISBN 978 88 87847 16 1
> Palestina / Israele - Felicia Langer, Suad
Amiry
La repressione di Israele contro i
palestinensi
Felicia Langer
"L'autrice descrive una serie di casi e di processi svoltisi tra
il 1967 ed il 1974 e nei quali ebbe l'incarico di difensore,
contro palestinesi accusati di azioni illegali dalle
autorità militari e giudiziarie israeliane: frequentando
aule di tribunali, visitando celle, incontrando imputati, loro
parenti, testimoni e giudici risulta dunque evidenziato nella sua
concretezza quotidiana il dramma dei complicati rapporti tra
vincitori e vinti non sconfitti. Invero la materia che ci si
trova a percorrere è dolorosa e toccante, ma la Langer non
viene mai meno ad un impegno di serenità e di
equilibrio".
[12 3 PAL LAN - 1371] Langer, Felicia
La repressione di Israele contro i palestinensi / Felicia Langer
; a cura e con prefazione di Massimo Massara. - Milano : Teti,
1976. - 219 p. ; 21 cm
Murad Murad
Suad Amiry
Cambiare sesso. Suad Amiry sa benissimo che è questo
l'unico modo per raccontare la paradossale condizione dei
lavoratori palestinesi costretti a superare il confine con
Israele per trovare lavoro. E così fa. Suad si traveste da
uomo e raggiunge nottetempo un villaggio vicino a Ramallah da
dove comincia il suo viaggio, lungo le strade costeggiate di
olivi che conducono in Israele, insieme al fido Mohammad, a Murad
- sfrontato, grezzo, tamarro, un ragazzo come tanti - e ai loro
amici. Ridono, scherzano, parlano del lavoro che, forse, li
aspetta al di là del confine, ma la testa è sempre
altrove: ai soldati israeliani che potrebbero arrestarli da un
momento all'altro, alla diffida che riceverebbero se venissero
presi e che sancirebbe una "carcerazione preventiva", alla
pallottola sparata da qualche cecchino nascosto tra gli alberi.
Quando, dopo una marcia sulle colline e una serie di traversie,
riescono infine a superare il muro e a mettere piede in Israele,
è tardi: il lavoro non c'è più. Si
confondono con i civili israeliani e salgono su un autobus per
cominciare il viaggio di ritorno verso casa. Davanti a loro un
paesaggio non ignoto ma visto forse per la prima volta con occhi
diversi: tutto quello che era stato "palestinese" non c'è
più, non c'è più memoria dell'architettura,
delle coltivazioni, della vita quotidiana di un popolo che
lì è vissuto per secoli.
[12 3 PAL AMI - 4180002019] Amiry, Suad
Murad Murad / Suad Amiry ; traduzione e cura di Maria Nadotti. -
Milano : Feltrinelli, 2009. - 172 p. ; 22 cm. - (Varia). - ISBN
978 88 07 49086 6
Ogni
mattina a Jenin
Susan Abulhawa
Un romanzo struggente che può fare per la Palestina
ciò che il "Cacciatore di aquiloni" ha fatto per
l'Afghanistan. Racconta con sensibilità e pacatezza la
storia di quattro generazioni di palestinesi costretti a lasciare
la propria terra dopo la nascita dello stato di Israele e a
vivere la triste condizione di "senza patria". Attraverso la voce
di Amal, la brillante nipotina del patriarca della famiglia
Abulheja, viviamo l'abbandono della casa dei suoi antenati di
'Ain Hod, nel 1948, per il campo profughi di Jenin. Assistiamo
alle drammatiche vicende dei suoi due fratelli, costretti a
diventare nemici: il primo rapito da neonato e diventato un
soldato israeliano, il secondo che invece consacra la sua
esistenza alla causa palestinese. E, in parallelo, si snoda la
storia di Amal: l'infanzia, gli amori, i lutti, il matrimonio, la
maternità e, infine, il suo bisogno di condividere questa
storia con la figlia, per preservare il suo più grande
amore. La storia della Palestina, intrecciata alle vicende di una
famiglia che diventa simbolo delle famiglie palestinesi, si snoda
nell'arco di quasi sessant'anni, attraverso gli episodi che hanno
segnato la nascita di uno stato e la fine di un altro. In primo
piano c'è la tragedia dell'esilio, la guerra, la perdita
della terra e degli affetti, la vita nei campi profughi,
condannati a sopravvivere in attesa di una svolta. L'autrice non
cerca i colpevoli tra gli israeliani, racconta la storia di tante
vittime capaci di andare avanti solo grazie all'amore. Il romanzo
era stato pubblicato nel 2006 con il titolo Nel segno di
David.
[10 2 PAL ABU - 4180003681] Abulhawa,
Susan
Ogni mattina a Jenin / Susan Abulhawa ; traduzione di Silvia Rota
Sperti. - Milano : Feltrinelli, 2011. - 390 p. ; 22 cm. - (I
narratori). - Pubbl. precedentemente con il tit.: Nel segno di
David. - Tit. orig.: Mornings in Jenin. - ISBN
978-88-07-01845-9
Beirut, I
love you
Zena el Khalil
Tutto comincia in quei 34 giorni della guerra del 2006. Zena el
Khalil, una giovane artista libanese, decide di raccontare al
mondo in tempo reale quello che sta accadendo a Beirut. Apre
così un blog che immediatamente suscita un tam-tam
mediático: a partire dal "The Guardian", alcuni dei
più importanti quotidiani internazionali iniziano a
pubblicare il diario di Zena, finché un agente letterario
inglese decide di incoraggiarla a scrivere un libro... "Beirut, I
love you" è la storia di una donna e la storia di una
città, intrecciate nella fitta trama di un dialogo che si
snoda lungo percorsi temporali diversi. Il passato di Zena -
l'infanzia, gli anni all'università, le sue vite
precedenti - si sovrappone a quello di Beirut, al susseguirsi di
guerre e ricostruzioni, viscerali speranze di cambiamento e
tremende delusioni. Tutto vissuto in maniera estrema e portato
all'eccesso. Al centro c'è sempre la guerra, anche quando
pare non esserci. E Zena riesce a farci percepire quasi
fisicamente questo stato permanente di tensione e insieme un
attaccamento forte alla vita, in tutte le sue espressioni. Nelle
strade di Beirut le milizie armate delimitano il proprio
territorio, mentre la città cerca di riprendersi nel caos
della ricostruzione. Intere famiglie dormono in uno stesso letto,
mentre biondine in tiro affollano i night, dove droga e alcol
scorrono a fiumi.
[10 2 LIB KHA - 4180002965] el-Khalil,
Zena
Beirut, I love you / Zena el Khalil ; traduzione italiana di
Santina Mobiglia ; postfazione di Francesca Paci. - Roma :
Donzelli, stampa 2010. - 237 p. : ill. ; 20 cm. - (Meledonzelli).
- Tit. orig.: Beirut, I love you : a memoir. - ISBN 978 88 6036
452 4
Quando Nina Simone ha smesso di cantare
Darina al-Joundi, Mohamed Kacimi
Darina è una donna giovane e bella. Una donna troppo
libera in una città dilaniata dalla guerra dove essere
donne non è facile ed essere libere è solo un
sogno. O una condanna. 'Assim è suo padre. Un
intellettuale laico in esilio, innamorato dell'alcol, del poker e
del jazz, che insegna alla figlia il piacere del buon vino,
l'amore per la letteratura e ad esser sempre libera e ribelle.
Libera dalle regole, dalle tradizioni, dalle religioni, dagli
uomini e dai mariti, da tutti quelli che pensano, ad esempio, che
la verginità sia una dote per la donna. Ma a Beirut
è l'inferno. Bombardamenti, massacri, fame, isolamento.
Una lunga, agonizzante guerra civile. L'unica legge è
quella delle armi. Per gli adolescenti che vivono lì la
guerra con la sua adrenalina è una droga, come lo è
l'hashish o il sesso che si fa per dimenticare l'orrore o la
roulette russa che si prova per sentirsi vivi. Darina lo sa e
sperimenta tutto fino in fondo e fino in fondo paga le
conseguenze della sua folle ribellione. Poi una notte, dopo la
morte del padre, viene picchiata e rinchiusa dalla sua famiglia
in manicomio dove l'unico modo che ha per sopravvivere è
fingersi pazza e scrivere su fogli immaginari la sua storia.
Questa storia. Una storia vera, autobiografica, raccontata ad
alta voce.
[05 5 ALJ - 4180001514] al-Joundi,
Darina
Quando Nina Simone ha smesso di cantare / Darina al-Joundi,
Mohamed Kacimi ; traduzione di Margherita Botto. - Torino :
Einaudi, 2009. - 139 p. ; 22 cm. - (I coralli). - Tit. orig.: Le
jour ou Nina Simone a cesse de chanter. - ISBN 978 88 06 19675
2
Dillo alla
luna
Hazem Saghieh
Ci sono paesi dove essere se stessi non è auspicabile se
ciò che si vuole essere non corrisponde a quello che la
società si aspetta. Lo sanno bene le donne, e lo sanno
tutti coloro che non si sentono allineati. Nella famiglia di
Randa, una delle più autorevoli di Tebessa, per la zia
Jamila, innamorata di un francese, ci sono voluti anni, lacrime e
la morte del capofamiglia prima di poter vivere il proprio amore.
In nome della rispettabilità, Randa non ha mai frequentato
il suo quartiere, molto povero, né ha mai potuto pensare
di realizzare liberamente se stessa. Un animo delicato, che ama
la lettura e la poesia, che si ferma a contemplare la bellezza
del mondo e che predilige l'azzurro tenue perché è
un invito ad abbandonarsi all'incoscienza, non ha vita facile in
Algeria. È così che le convenzioni si perpetuano:
un matrimonio combinato, utile alla famiglia, una prima notte di
nozze angosciante, a cui ne seguono molte altre. Notti di dovere,
da cui il piacere è escluso, perché il piacere
è altrove, tra le braccia dell'unico vero amore a cui ha
dovuto rinunciare. Né alcun sentimento è richiesto
in un legame dove conta solo l'apparenza, e soprattutto i figli.
Che arrivano, due, un maschio e una femmina, altre ferite in una
vita che si attraversa senza viverla. Ma così sono tutti
rassicurati: è tutto normale, tutto sotto controllo. La
nota stonata non si sente più. Fino al giorno in cui Randa
si trova con un flacone di pillole in mano e una decisione da
prendere: scomparire o rinascere ...
[10 2 LIB SAG . 4180003812] Saghieh,
Hazem
Dillo alla luna / Hazem Saghieh. - Milano : Piemme, 2011. - 162
p. ; 21 cm. - (Voci). - Tit. orig.: Mudhakarat Randa attrans. -
ISBN 978-88-566-1691-0
La
terra dei peschi selvatici
Diana Nasher
1925. Elisabeth, ragazza dell'alta borghesia tedesca, si innamora
di chi non dovrebbe: un afgano, studente di chimica a Worms. Un
amore destinato a durare, nonostante l'opposizione feroce dei
genitori di lei. Perché Elisabeth sceglie di abbandonare
tutto e parte per l'Afghanistan, una terra per lei remota e quasi
leggendaria. Ma i suoi sogni di trascorrere la vita accanto a un
principe delle fiabe presto s'infrangono: dopo pochi anni, a
causa dei disordini politici che scuotono il Paese, il suo uomo
viene imprigionato, mentre lei e la figlioletta Mariam sono
condannate agli arresti domiciliari. Ripartiranno per la Germania
solo poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale.
1948. Mariam ritorna a Kabul con la madre, sulle tracce del padre
e della sua infanzia perduta. Qui sposa il giovane Ghulam Sawar
Nasher, di una potente famiglia pashtun, accanto al quale conduce
una vita da principessa. Un ruolo che lei riveste in modo del
tutto personale: energica e piena di iniziativa, nel fermento
degli anni Sessanta fonda una scuola unica nel suo genere, dove
la millenaria cultura afgana s'incontra con quella europea. 1971.
Diana, figlia di Mariam, abbandona l'Afghanistan in cui è
cresciuta per studiare medicina a Praga. Non dimenticherà,
però, il luogo da cui proviene, e di cui sentirà
sempre una nostalgia profonda. In questo libro Diana Nasher ci
racconta la storia romanzesca della sua famiglia, cominciata con
una decisione travolgente come sempre sono le decisioni prese per
amore.
[10 4 AFG NAS - 4180003846] Nasher,
Diana
La terra dei peschi selvatici / Diana Nasher ; traduzione di
Tiziana Prina. - [Milano] : Sperling & Kupfer, stampa 2011. -
276, [1] p., [8] c. di tav. ; 23 cm. - (Parole). - Tit. orig.:
Töchterland. - ISBN 978-88-200-5107-5
> Iran - Shirin Ebadi
La gabbia d'oro : tre fratelli nell'incubo
della rivoluzione iraniana
Shirin Ebadi
Le pigre estati all'ombra dei ciliegi e le sere d'inverno sotto
il korsi; il sapore degli halva sfrigolanti di burro e le
discussioni sulla moda europea: sono le consuetudini che
scandiscono un'amicizia preziosa, quella tra le famiglie di
Shirin e Parì. Ma la Rivoluzione islamica è
destinata a cambiare tutto, disperdendo i tre fratelli di
Parì lungo strade diverse e rendendoli nemici. Abbas,
generale dell'esercito dello Shah, quando il regime si avvia alla
dissoluzione è costretto a fuggire, assieme alla moglie
malata, in America, dove lo attende lo choc di una cultura
aliena. Javad, attivista del partito comunista Tudeh, si vota a
un'esistenza di clandestinità e pericoli che lo
condurrà più volte in carcere. Alì si unisce
con entusiasmo alla Rivoluzione e finisce al fronte a combattere
le truppe di Saddam Hussein. Mentre Parì cerca di tenere
assieme i fili spezzati della sua famiglia, il Paese intero
attorno a loro sprofonda in un baratro di violenza, corruzione e
oppressione da cui sembra impossibile uscire. E che mette a
repentaglio anche la sua vita e quella di Shirin. La storia vera
della "Gabbia d'oro" è quella di molte famiglie iraniane,
vittime nel giro di pochi decenni di sconvolgimenti storici e
politici che hanno significato la guerra dei padri contro i
figli, dei fratelli contro i fratelli, e che hanno provocato
l'emigrazione di milioni di cittadini. In controluce scorre la
storia, dagli ultimi giorni della monarchia all'ascesa di
Ahmadinejad.
[12 3 IRA - 4180000859] Ebadi, Shirin
La gabbia d'oro : tre fratelli nell'incubo della rivoluzione
iraniana / Shirin Ebadi ; traduzione di Ella Mohammadi. - Milano
: Rizzoli, c2008. - 251 p. ; 23 cm. - ISBN 978 88 17 02593
5
Il mio
nome è Iran
Davar Ardalan
L'autrice ripercorre le vicende della sua famiglia,
contraddistinte da innumerevoli cambiamenti e continui inizi, e
narra la sua personale ricerca di una identità - e di una
nazione - a cui appartenere. Il mio nome è Iran racconta
la storia di tre donne - Davar Iran, sua madre e sua nonna - e
del loro inarrestabile e profondo rapporto con l'Iran. Una storia
che ha come sfondo gli anni delle ancestrali tradizioni persiane
e della filosofia mediorientale, ma anche gli anni dei conflitti,
della modernizzazione forzata dello Scià, della
Rivoluzione dell'ayatollah Khomeini, della guerra contro
l'Iraq.
[05 5 IRA - 4180001089] Ardalan, Davar
Il mio nome è Iran / Davar Ardalan ; traduzione di Daniel
Conti, Arianna Ghetti, Silvia Magi. - Modena : Nuovi mondi,
c2007. - 255 p. : fot. ; 21 cm. - (Storie). - Tit. orig.: My name
is Iran. - ISBN 978 88 89091456
Donne d'Algeri nei loro appartamenti
Assia Djebar
Un prezioso affresco dedicato alle donne algerine sullo sfondo di
un secolo di storia: dalla fine dell'Ottocento al presente, in un
coro di voci, grida, preghiere, risate e sussurri che chiedono
ascolto. La Djebar ci offre la realtà complessa di un
paese islamico dove le donne hanno lottato per liberare la patria
dal dominio coloniale, episodi e frammenti in cui la riflessione
critica si alterna alla suggestione del racconto e l'onda emotiva
s'intreccia con la lucidità analitica.
[10 2 DJE - 3095] Djebar, Assia
Donne d'Algeri nei loro appartamenti / Assia Djebar ; traduzione
di Gianfrancesco Turano ; nota critica di Isabella Camera
d'Afflitto. - 2. ed. - Firenze : Giunti, 1994. - 188 p. ; 19 cm.
- (Astrea ; 14). - Tit orig.: Femmes d'Alger dans leur
appartement. - ISBN 88 09 20116 7
> Armeni / Turchia - Fethiye Cetin, Elif
Shafak
Heranush mia
nonna
Fethiye Çetin
Una nonna musulmana come tante, almeno così credeva sua
nipote Fethiye. Finché un giorno la nonna le rivela il suo
segreto: nata in un villaggio armeno di religione cristiana, il
suo nome era Heranush quando nel 1915, all'età di dieci
anni, i turchi massacrarono la sua gente deportando donne e
bambini. Adottata da un capitano dell'esercito turco,
iniziò una nuova vita da musulmana con il nome di Seher,
mentre la sua famiglia subiva la diaspora. Il desiderio di
rivedere ancora una volta i familiari fuggiti in America spinge
la donna, in punto di morte, a chiedere alla nipote di ritrovare
i suoi cari. Nella testimonianza di Heranush, il destino di
migliaia di famiglie armene.
[10 2 CET - 5962] Cetin, Fethiye
Heranush mia nonna / Fethiye Çetin ; introduzione di
Antonia Arslan ; romanzo tradotto dal turco da Fabrizio Beltrami.
- Padova : ALET, 2007. - 106, [1] p. : fot. ; 21 cm. - (Perieli
[ALET] ; 41). - Tit. orig.: Anneannem. - ISBN
978-88-7520-040-4
La
bastarda di Istanbul
Elif Shafak
Istanbul non è una città, è una grande nave.
Una nave dalla rotta incerta su cui da secoli si alternano
passeggeri di ogni provenienza, colore, religione. Lo scopre
Armanoush, giovane americana in cerca nelle proprie radici armene
in Turchia. E lo sa bene chi a Istanbul ci vive, come Asya,
diciannove anni, una grande e colorata famiglia di donne alle
spalle, e un vuoto al posto del padre. Quando Asya e Armanoush si
conoscono, il loro è l'incontro di due mondi che la storia
ha visto scontrarsi con esiti terribili: la ragazza turca e la
ragazza armena diventano amiche, scoprono insieme il segreto che
lega il passato delle loro famiglie e fanno i conti con la storia
comune dei loro popoli. Elif Shafak, nuova protagonista della
letteratura turca, affronta un tema ancora scottante: quel buco
nero nella coscienza del suo paese che è la questione
armena. Simbolo di una Turchia che ha il coraggio di guardarsi
dentro e di raccontare le proprie contraddizioni.
[10 2 SHA - 5856] Shafak, Elif
La bastarda di Istanbul / Elif Shafak ; traduzione di Laura
Prandino. - Milano : Rizzoli, 2007. - 388 p. ; 23 cm. - Tit.
orig. : The bastard of Istanbul. - ISBN 978 88 17 01726
8
> Cecenia - Anna Politkovskaja
Proibito parlare : Cecenia, Beslan, Teatro
Dubrovka : le verità scomode della Russia di Putin
Anna Politkovskaja
Il 7 ottobre 2006 Anna Politkovskaja è stata ritrovata
nell'androne della sua casa moscovita uccisa da quattro colpi di
arma da fuoco. Dopo pochi giorni avrebbe pubblicato sul giornale
"Novaja Gazeta" i risultati di una sconvolgente inchiesta sulle
torture perpetrate in Cecenia dai russi, l'ultimo reportage di
una carriera giornalistica sempre all'insegna del coraggio, della
verità, della lotta per i diritti e la dignità
degli individui, per la libertà e la democrazia. Quella
che ancora, in Russia, non c'è. Testimone scomoda, sempre
in prima linea, ha vissuto sulla propria pelle e raccontato al
mondo senza mezzi termini i lati più oscuri della Russia
postsovietica, gli episodi più drammatici, dalla strage di
bambini nella scuola di Beslan al sequestro di ostaggi al Teatro
Dubrovka, alla guerra cecena.
[16 3 RUS - 4180000629] Politkovskaia,
Anna
Proibito parlare : Cecenia, Beslan, Teatro Dubrovka : le
verità scomode della Russia di Putin / Anna Politkovskaja
; prefazione di Adriano Sofri. - Milano : Mondadori, 2007. -
XXIX, [1], 307 p. ; 18 cm. - (Piccola biblioteca Oscar ; 535).
Scritti già pubbl. in: Novaja Gazeta. - ISBN 978 88 04
56780 6
Un
piccolo angolo d'inferno
Anna Politkovskaja
Ci sono bambini che passano i loro vuoti pomeriggi a raccontarsi,
seduti all'ombra delle macerie, storie di uomini misteriosamente
scomparsi. Madri che in affannose corse contro il tempo bussano
alle porte dei villaggi in cerca di denaro per riscattare i figli
dalle mani di un esercito di aguzzini. Un popolo intero umiliato
da anni di privazioni, violenze e indifferenza. Questa è
la Cecenia, un Paese tenuto accuratamente lontano dai riflettori
dove "la tortura è la norma, le esecuzioni senza processo
sono routine e le razzie e i saccheggi un luogo comune". Una
terra battuta dalla guerra, minacciata dal fuoco delle
sanguinarie milizie indipendentiste e messa ancor più in
pericolo da un esercito corrotto, complice e profittatore di uno
spietato disegno politico. E la vittima di tanta cruda
insensatezza non è un'astratta entità statale ma
una popolazione inerme, costantemente sotto minaccia, privata del
diritto e della dignità. Inviata sul campo dal settimanale
di ispirazione liberale "Novaja Gazeta", Anna Politkovskaja ha
avuto il coraggio di rompere il silenzio svelando al mondo gli
orrori della Cecenia, senza censure né remore
nell'accusare Putin e nel parlare di genocidio. Per anni la sua
voce è stata l'unico filo di collegamento tra quelle terre
dimenticate e il resto del mondo. Il libro ripercorre
l'esperienza personale e l'indagine rigorosa, raccogliendo gli
scomodi reportage che hanno smascherato i crimini della Russia e
che le sono costati la vita.
[16 3 CEC - 4180000791] Politkovskaja,
Anna
Un piccolo angolo d'inferno / Anna Politkovskaja ; traduzione di
Isabella Aguillar. - Milano : Rizzoli, 2008. - 273 p. ; 22 cm. -
Tit. orig.: Vtoraia Cechennika. - ISBN 978 88 17 02594
2
> Chiapas - Donne Maya
Donne di mais : voci di donne dal
Chiapas
Rovira Guiomar
"Donne di mais" ci racconta la storia delle donne indigene del
Chiapas, che vivono sia nelle comunità dell'Esercito
zapatista di liberazione, sia nei diversi territori di questo
stato. Chi sono queste donne, alcune delle quali sono arrivate ad
essere comandanti, ma che per la stragrande maggioranza
continuano a rappresentare l'ultimo gradino della società
e quindi anche a subire i soprusi degli uomini? Nella
rivendicazione della salvaguardia delle culture indigene, le
donne hanno da perdere o da guadagnare? Il maschilismo è
peggiore del razzismo o della miseria? "Donne di mais" non
dà risposte a queste e a molte altre domande. Raccoglie e
orchestra voci, ambienti, particolarità, indizi,
contrasti. Senza il minimo sentimentalismo, ma con perfetta
sensibilità ci consegna le indimenticabili risposte di
quelle donne, mai udite né in Chiapas, né
altrove.
[05 5 MEX - 3760] Rovira, Guiomar
Donne di mais : voci di donne dal Chiapas / Rovira Guiomar. -
Roma : Manifestolibri, 2000. - 191 p. ; 18 cm. - (Discount). -
ISBN 88 7285 237 4
> Sinti / Rom - Mariella Mehr
Labambina
Mariella Mehr
Mariella Mehr è nata Zurigo da madre zingara di ceppo
Jenische. Come molti altri figli del popolo nomade nati in quegli
anni in Svizzera e in Svezia, la Mehr fu vittima dell'iniziativa
di sedentarizzazione forzata del popolo zingaro organizzata
dall'"Opera di soccorso per i bambini di strada". Già
nella primissima infanzia fu strappata alla madre per essere
consegnata a famiglie affidatarie, orfanotrofi, istituti
psichiatrici, in quanto la rottura totale tra il bambino e il suo
universo familiare era ritenuta condizione indispensabile per
l'estirpazione del fenomeno zingaro (dal 1926 al 1972 furono 600
i bambini sottratti a forza alle loro famiglie nell'ambito di un
programma che doveva plasmarli secondo i modelli della
società sedentaria). È da questa esperienza di
sradicamento, segregazione e colpevolizzazione che nascono tutte
le opere della Mehr e in particolare i romanzi della "trilogia
della violenza" di cui Labambina fa parte.
[10 1 ZIG MEH - 4180000911] Mehr,
Mariella
Labambina / Mariella Mehr ; traduzione di Anna Ruchat. - Milano :
Effigie, c2006. - 153 p. ; 24 cm. - (Stellefilanti : Narrativa ;
23). - Tit. orig.: Daskind. - ISBN 88 89416 38 6
Ultimo aggiornamento: 23.12.2011 | URL: www.bibmondo.it/att/donne/index.html | XHTML 1.0 / CSS / WAI AAA | WEBdesign, e-mail: M. di Vieste