|
Navigazione
|

TRENTINO ALTO ADIGE
"Viaggiare rende più belli e interessanti, ma chi parte
somaro torna somaro" recita un proverbio delle mie parti. Voglio
solo dire che il viaggio insegna molte cose a chi è
disposto ad imparare.
A me ha insegnato ad apprezzare anche la bellezza del posto in
cui sono nata e dove ritorno sempre volentieri alla fine d'ogni
viaggio. Può capitare, invece, di vivere in un luogo
bellissimo e non rendersene conto, perché non lo si
conosce a fondo. L'incontro con gli abitanti dell'Alto Adige, una
delle zone più a nord d'Italia, mi ha fatto pensare a
questo. Non so se viaggiano molto, ma di sicuro sono persone che
si rendono conto di quanta ricchezza li circonda, e per questo
vogliono proteggerla e conservarla. In Alto Adige ci sono
importanti montagne, come le Dolomiti, e anche molti corsi
d'acqua e laghi. Insomma, un posto che s'impara subito ad
amare.
Alberta, l'amica con cui ho passato i miei giorni lassù,
è assolutamente d'accordo con me. Alberta è una
bellissima mucca rendena. Ci siamo conosciuti in una stalla, in
primavera, proprio nel momento in cui erano in corso i
preparativi per l'alpeggio. Chiesi ad Alberta se potevo
accompagnarla, così durante il cammino mi avrebbe parlato
di sé e della sua terra. Lei fu d'accordo, e anche le
mucche sue amiche e compagne d'alpeggio furono contente di avermi
fra loro. Così, una mattina lasciammo la stalla. Il suono
dei campanacci ci accompagnava mentre salivamo per una vecchia
mulattiera, che portava ai prati d'alta quota, sulle Alpi. Quando
la mandria attraversava i piccoli villaggi di montagna, gli
abitanti ci guardavano e salutavano felici. I bambini
soprattutto, urlavano e ridevano, come se il nostro passaggio
annunciasse la fine dell'inverno e l'inizio dei giochi
all'aperto.
Alberta era forte e resistente. Nonostante la fatica del cammino,
non perse mai occasione per parlarmi delle valli dov'era nata e
dove ancora viveva. Mi raccontò emozionata dell'antica
tradizione dell'alpeggio, che ogni anno si ripete sempre uguale,
dal fondovalle fino ai pascoli d'alta montagna, dove l'erba
è buona e molto abbondante. Mi parlò delle malghe,
dove si producono formaggi squisiti, con un latte dal sapore
unico e dove il ritmo della giornata è scandito dalla
mungitura, la produzione del burro e dei formaggi nostrani.
Parlando di prodotti tanto buoni e genuini divisi con i miei
amici un piatto tipico trentino: la ricetta me la ricordo ancora
a memoria!

Omelette ai mirtilli
INGREDIENTI
- 140 gr di farina
- 140 gr di burro
- 1 scodella di latte
- 7 uova
- 100 gr di marmellata di mirtilli rossi
- 20 gr di zucchero
- vaniglia
- limone
- sale.
ESECUZIONE
Lavorare a temperatura ambiente la farina, il latte, il burro, lo
zucchero, una presa di sale, vaniglia, scorza di limone, fino a
che l'impasto si stacca dal recipiente.
Aggiungere 7 rossi di uovo e poi 7 bianchi d'uovo montati a neve,
sempre mescolando bene. Cuocere in una padella con burro,
cospargere di marmellata di mirtilli, piegare in due, cospargere
di zucchero e servire.
Dove siamo?
In Alto Adige vivono 500.000 mila persone e si parlano tre
lingue: italiano, tedesco e ladino. È una terra ricca di
produzioni locali: vino, speck, latte, formaggio, succo di mela e
pane sono cibi che accomunano le culture diverse nella
regione.
In Alto Adige si trovano le Dolomiti, una catena montuosa
conosciuta in tutto il mondo per le sue caratteristiche guglie e
torri che assomigliano a sagome di giganti scolpiti nelle rocce.
Le Dolomiti prendono il nome dal tipo di roccia di cui sono
formate, la dolomia che assume al sorgere e calare del sole una
stupenda clorazione che va dal rosso all'arancione.
Nel 1991, in una delle valli più famose dell'Alto Adige,
la Val Senales venne ritrovata una mummia risalente
all'età del rame (3350-3100 a.C.). La mummia
soprannominata Oetzi o "uomo del Simalaun", aveva con sé
indumenti e attrezzi e ora, per chi vuole conoscerla, si trova al
Museo Archeologico di Bolzano.
|
.
|