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Assaggiando il mondo
Un viaggio alla scoperta di sapori dimenticati e culture poco conosciute di altri continenti

Introduzione

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I piatti del re e altre storie dal Vietnam.

Introduzione

Un viaggio con Cosimira, la talpa curiosa e golosa in esplorazione sotto le terre emerse di tutti i continenti, alla scoperta di sapori dimenticati e costumi differenti dalla sua terra. Un libro di racconti sull'origine di alcuni prodotti e ricette che vuole offrire anche l'occasione per coinvolgere in prima persona i bambini immigrati, per creare uno scambio di conoscenze ed esperienze tra bambini e rompere quei confini invisibili che spesso vi sono tra immigrati e cittadini italiani.

L'arcobaleno sulla terra

Varietà e differenza sono due importanti principi su cui poggia la buona salute del pianeta. Valori che i gruppi umani custodi dell'ambiente, i popoli indigeni e contadini, difendono da sempre contro chi vorrebbe ridurre la natura a poche e semplici forme, per sfruttarle meglio. La cultura fiorisce dove i semi sono tanti e diversi l'uno dall'altro. Le colture diverse fanno la differenza tra un popolo padrone della propria alimentazione, quindi più sicuro, ed un altro schiavo del commercio, le importazioni, i supermercati, ecc. A tavola e nei campi, così come nell'arcobaleno, la bellezza è data dalla varietà. Più è grande, maggiore è la gioia di chi osserva, così come di chi assaggia, annusa, mastica e ingoia.

Dalla nascita dell'agricoltura, da quando cioè l'uomo è riuscito ad addomesticare le piante per la propria alimentazione, queste si sono splendidamente sviluppate in un ventaglio meraviglioso di specie e qualità. Su ogni terreno si sono formate le varietà più adatte al clima e alle particolari condizioni ambientali. E siccome è vero che noi siamo anche quel che mangiamo, le popola- zioni del mondo si sono anch'esse formate mangiando ognuna i prodotti che sulla propria terra crescono, anche a costo del duro lavoro dei contadini. In questo modo ha avuto origine il mo- saico di popoli e culture di cui è composto il mondo. Ciò significa che laddove non si difende la varietà alimentare, le culture e i popoli che ci vivono si trovano in pericolo e l'arcobaleno di genti diverse che conosciamo può scomparire.

Gli scienziati più attenti hanno creato delle banche dove custodiscono i semi di piante già estinte o a rischio di sparizione. La povertà costringe i contadini a piantare quello che conviene vende- re, oppure a comprare sementi create in laboratorio che resistono meglio alle malattie, crescono di più e più in fretta, trascurando tante altre specie di piante antiche ed estremamente nutrienti. I solchi dei nostri orti non possono assomigliare alle corsie di un supermercato, i nostri mercati ortofrutticoli non meritano d'essere trasformati in ambienti senza odori ed insignificanti come le file di surgelatori tutti uguali, contenenti tutti la stessa cosa, in buste leggermente diverse.

L'arcobaleno va difeso. I semi devono decomporsi sotto la terra per dare nuova vita, e non rima- nere in una teca di vetro come fossero le spoglie di un tempo ormai passato. Ognuno di noi dovrebbe sentirsi responsabile di quello che avviene nelle campagne di tutto il mondo. Dovremmo imparare che anche noi quando facciamo la spesa o ci mettiamo a tavola lasciamo una traccia nell'ambiente. Dovremmo imparare da chi non si ferma alle apparenze, o da chi le apparenze non può vederle.

Ai piccoli lettori

In ogni paese esistono animali e piante molto importanti. Varietà di cereali e frutti che, oltre ad essere nutrienti, hanno anche un grande valore per i popoli che li coltivano e li mangiano. Tante piante però sono oggi poco apprezzate. Si coltivano sempre meno e piano piano scompaiono. Sempre più spesso i nostri piatti si assomigliano. Nelle nostre cucine entrano meno vegetali e frutti diversi, e questo mette a rischio l'ambiente, impoverendo anche la cultura. Ogni perdita di una specie, animale o vegetale che sia, corrisponde alla perdita di un'enorme ricchezza di conoscenze e di tradizioni.

Con queste pagine vorremmo aiutare i nostri lettori a riscoprire e valorizzare alcuni saperi e sapori che si stanno perdendo, negli angoli più nascosti degli orti di tutto il mondo. Specialmente in quei Paesi dove vivono ancora le popolazioni indigene e contadine. Per tornare ad apprezzare le piante con le loro caratteristiche e lasciare che ci parlino dei popoli che le usano e degli ambienti naturali dove crescono.

Buona lettura!

Cosimira e il suo viaggio ... sotto al mondo

Ogni giorno s'impara qualcosa. Non sapevo che la terra potesse contenere tanti oggetti strani, dalle forme e materiali più disparati. Prima, ricordo, imbattersi in un pezzo di latta o in una busta di plastica era un evento raro. Ora invece, ad ogni galleria che scavo, gratto le unghie contro una di queste cose che da là sopra gettano via. Come se la terra fosse un luogo disabitato. Come se la spazzatura, una volta coperta agli occhi e sotterrata in una discarica, non esistesse più. Ecco, forse è proprio questo il problema: le persone danno importanza solo a quel che vedono, si affidano troppo agli occhi. Io ne so qualcosa. Non ho occhi che possono vedere bene, ma conosco il mondo col naso e con le zampe, e questo mi basta. Gli occhi spesso ingannano, mi dicono. Quando si conosce il mondo con l'olfatto, invece, non c'è miraggio che tradisca.

Ah, scusate, dimenticavo le presentazioni: mi chiamo Cosimira e sono una talpa in viaggio sotto le terre di tutti i continenti. Sono molto curiosa e amo mangiare. La mia passione sono le zuppe. Adoro conoscere nuovi posti e costumi differenti da quelli del mio Paese di origine. "Non stai ferma un momento!!", mi ripeteva sempre mia madre "La terra si muove, il sole, gli astri, i continenti, le correnti marine. Perché dovrei starci io ferma?", le rispondevo. Poi in fondo, tutta la terra che esiste me la sento come casa mia. La fortuna è che sottoterra non esistono frontiere, né linee che dividano un Paese da un altro. Io scavo e scavo, buttandomi dietro le spalle terre di tutti i tipi: sabbiose, dure, morbide, umide e secche, profumate come l'agrumeto che vi cresce o puzzolenti come la discarica che nascondono.

Adoro che le genti e gli animali dei luoghi che attraverso mi parlino delle loro tradizioni e abitudini alimentari. Essendo una golosona poi, non disdegno di assaggiare tutto quello che mi viene offerto. Quello che segue è il racconto dei miei ultimi viaggi. Solo a ripensarci mi viene l'acquolina in bocca. Seguitemi e scoprirete le delizie di tanti affascinanti Paesi (Tutti gli ingredienti delle ricette (sono per 4 persone!) li potrete trovare facilmente in negozi di prodotti biologici e/o del commercio equo della vostra città).

Dalla terra alla tavola

Quant'è ricca la terra, e generosa. Non immaginate le piante che possono crescere sul nostro meraviglioso pianeta. E quanto è divertente assaggiare una carota qua e una patata là, mettere il naso all'aria e sentire la brezza che porta gli odori degli orti intorno. Il cibo, sapete, mi riempie il cuore oltre che lo stomaco. Trovarmi a tavola per me è sempre festa. Verdure, zuppe, pane, cereali, ogni volta mi sembra quasi di sentire della musica leggera che accompagna i cibi dalla cucina fin dentro i piatti.



Assaggiando il mondo
Un viaggio alla scoperta di sapori dimenticati e culture poco conosciute di altri continenti

A cura di Ucodep.

Progetto: Sabina Morosini
Coordinamento editoriale: Stefania Carrara
Progetto grafico e illustrazioni: Mookdesign (www.mookdesign.com)

Un ringraziamento sincero a coloro che hanno creduto e contribuito alla realizzazione di questo libro:
- Simone Perini, per il suo sempre generoso ed originale apporto nell'impostazione e revisione dei testi
- Helga Gurndin (traduzioni)
- Marco Ferretti (Istituto Pedagogico di Ricerca, Sperimentazione ed Aggiornamenti Educativi - Bolzano)
- Mauro di Vieste (Biblioteca Culture del Mondo / Bibliothek Kulturen der Welt - Bolzano - www.bibmondo.it)
- Judith Notdurfter (Provincia Autonoma di Bolzano / Autonome Provinz Bozen)
- Della Passarelli (Sinnos)
- Anna Lucheroni

Realizzato con il contributo di: Provincia Autonoma di Bolzano.

Copyright 2010 Sinnos editrice, Sinnos Cooperativa Sociale a r. l.- ONLUS, Via dei Foscari, 18 - 00162 Roma. Tel. 06/44119098 fax 06/44240603, Mail: libri@sinnoseditrice.org, Web: www.sinnoseditrice.com. ISBN 978-88-7609-162-9.
Finito di stampare nel maggio 2010 dalla Tipograi a CSR, Roma Per informazioni sulle pubblicazioni della Sinnos editrice potete consultare il sito internet www.sinnoseditrice.org. La Sinnos editrice è una Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS), che ha come finalità il reinserimento lavorativo di persone svantaggiate.


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Ultimo aggiornamento: 1.6.2010 | Copyright | URL: www.bibmondo.it/att/assaggia/doc/index-it.html | XHTML 1.0 / CSS / WAI AAA | WEBdesign, e-mail: M. di Vieste

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