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Introduzione
Un viaggio con Cosimira, la talpa curiosa e golosa in
esplorazione sotto le terre emerse di tutti i continenti, alla
scoperta di sapori dimenticati e costumi differenti dalla sua
terra. Un libro di racconti sull'origine di alcuni prodotti e
ricette che vuole offrire anche l'occasione per coinvolgere in
prima persona i bambini immigrati, per creare uno scambio di
conoscenze ed esperienze tra bambini e rompere quei confini
invisibili che spesso vi sono tra immigrati e cittadini
italiani.
L'arcobaleno sulla terra
Varietà e differenza sono due importanti principi su cui
poggia la buona salute del pianeta. Valori che i gruppi umani
custodi dell'ambiente, i popoli indigeni e contadini, difendono
da sempre contro chi vorrebbe ridurre la natura a poche e
semplici forme, per sfruttarle meglio. La cultura fiorisce dove i
semi sono tanti e diversi l'uno dall'altro. Le colture diverse
fanno la differenza tra un popolo padrone della propria
alimentazione, quindi più sicuro, ed un altro schiavo del
commercio, le importazioni, i supermercati, ecc. A tavola e nei
campi, così come nell'arcobaleno, la bellezza è
data dalla varietà. Più è grande, maggiore
è la gioia di chi osserva, così come di chi
assaggia, annusa, mastica e ingoia.
Dalla nascita dell'agricoltura, da quando cioè l'uomo
è riuscito ad addomesticare le piante per la propria
alimentazione, queste si sono splendidamente sviluppate in un
ventaglio meraviglioso di specie e qualità. Su ogni
terreno si sono formate le varietà più adatte al
clima e alle particolari condizioni ambientali. E siccome
è vero che noi siamo anche quel che mangiamo, le popola-
zioni del mondo si sono anch'esse formate mangiando ognuna i
prodotti che sulla propria terra crescono, anche a costo del duro
lavoro dei contadini. In questo modo ha avuto origine il mo-
saico di popoli e culture di cui è composto il mondo.
Ciò significa che laddove non si difende la varietà
alimentare, le culture e i popoli che ci vivono si trovano in
pericolo e l'arcobaleno di genti diverse che conosciamo
può scomparire.
Gli scienziati più attenti hanno creato delle banche dove
custodiscono i semi di piante già estinte o a rischio di
sparizione. La povertà costringe i contadini a piantare
quello che conviene vende- re, oppure a comprare sementi create
in laboratorio che resistono meglio alle malattie, crescono di
più e più in fretta, trascurando tante altre specie
di piante antiche ed estremamente nutrienti. I solchi dei nostri
orti non possono assomigliare alle corsie di un supermercato, i
nostri mercati ortofrutticoli non meritano d'essere trasformati
in ambienti senza odori ed insignificanti come le file di
surgelatori tutti uguali, contenenti tutti la stessa cosa, in
buste leggermente diverse.
L'arcobaleno va difeso. I semi devono decomporsi sotto la terra
per dare nuova vita, e non rima- nere in una teca di vetro come
fossero le spoglie di un tempo ormai passato. Ognuno di noi
dovrebbe sentirsi responsabile di quello che avviene nelle
campagne di tutto il mondo. Dovremmo imparare che anche noi
quando facciamo la spesa o ci mettiamo a tavola lasciamo una
traccia nell'ambiente. Dovremmo imparare da chi non si ferma alle
apparenze, o da chi le apparenze non può vederle.
Ai piccoli lettori
In ogni paese esistono animali e piante molto importanti.
Varietà di cereali e frutti che, oltre ad essere
nutrienti, hanno anche un grande valore per i popoli che li
coltivano e li mangiano. Tante piante però sono oggi poco
apprezzate. Si coltivano sempre meno e piano piano scompaiono.
Sempre più spesso i nostri piatti si assomigliano. Nelle
nostre cucine entrano meno vegetali e frutti diversi, e questo
mette a rischio l'ambiente, impoverendo anche la cultura. Ogni
perdita di una specie, animale o vegetale che sia, corrisponde
alla perdita di un'enorme ricchezza di conoscenze e di
tradizioni.
Con queste pagine vorremmo aiutare i nostri lettori a riscoprire
e valorizzare alcuni saperi e sapori che si stanno perdendo,
negli angoli più nascosti degli orti di tutto il mondo.
Specialmente in quei Paesi dove vivono ancora le popolazioni
indigene e contadine. Per tornare ad apprezzare le piante con le
loro caratteristiche e lasciare che ci parlino dei popoli che le
usano e degli ambienti naturali dove crescono.
Buona lettura!
Cosimira e il suo viaggio ... sotto al
mondo
Ogni giorno s'impara qualcosa. Non sapevo che la terra potesse
contenere tanti oggetti strani, dalle forme e materiali
più disparati. Prima, ricordo, imbattersi in un pezzo di
latta o in una busta di plastica era un evento raro. Ora invece,
ad ogni galleria che scavo, gratto le unghie contro una di queste
cose che da là sopra gettano via. Come se la terra fosse
un luogo disabitato. Come se la spazzatura, una volta coperta
agli occhi e sotterrata in una discarica, non esistesse
più. Ecco, forse è proprio questo il problema: le
persone danno importanza solo a quel che vedono, si affidano
troppo agli occhi. Io ne so qualcosa. Non ho occhi che possono
vedere bene, ma conosco il mondo col naso e con le zampe, e
questo mi basta. Gli occhi spesso ingannano, mi dicono. Quando si
conosce il mondo con l'olfatto, invece, non c'è miraggio
che tradisca.
Ah, scusate, dimenticavo le presentazioni: mi chiamo Cosimira e
sono una talpa in viaggio sotto le terre di tutti i continenti.
Sono molto curiosa e amo mangiare. La mia passione sono le zuppe.
Adoro conoscere nuovi posti e costumi differenti da quelli del
mio Paese di origine. "Non stai ferma un momento!!", mi ripeteva
sempre mia madre "La terra si muove, il sole, gli astri, i
continenti, le correnti marine. Perché dovrei starci io
ferma?", le rispondevo. Poi in fondo, tutta la terra che esiste
me la sento come casa mia. La fortuna è che sottoterra non
esistono frontiere, né linee che dividano un Paese da un
altro. Io scavo e scavo, buttandomi dietro le spalle terre di
tutti i tipi: sabbiose, dure, morbide, umide e secche, profumate
come l'agrumeto che vi cresce o puzzolenti come la discarica che
nascondono.
Adoro che le genti e gli animali dei luoghi che attraverso mi
parlino delle loro tradizioni e abitudini alimentari. Essendo una
golosona poi, non disdegno di assaggiare tutto quello che mi
viene offerto. Quello che segue è il racconto dei miei
ultimi viaggi. Solo a ripensarci mi viene l'acquolina in bocca.
Seguitemi e scoprirete le delizie di tanti affascinanti Paesi
(Tutti gli ingredienti delle ricette (sono per 4 persone!) li
potrete trovare facilmente in negozi di prodotti biologici e/o
del commercio equo della vostra città).
Dalla terra alla tavola
Quant'è ricca la terra, e generosa. Non immaginate le
piante che possono crescere sul nostro meraviglioso pianeta. E
quanto è divertente assaggiare una carota qua e una patata
là, mettere il naso all'aria e sentire la brezza che porta
gli odori degli orti intorno. Il cibo, sapete, mi riempie il
cuore oltre che lo stomaco. Trovarmi a tavola per me è
sempre festa. Verdure, zuppe, pane, cereali, ogni volta mi sembra
quasi di sentire della musica leggera che accompagna i cibi dalla
cucina fin dentro i piatti.
Assaggiando il mondo
Un viaggio alla scoperta di sapori dimenticati e culture poco
conosciute di altri continenti
A cura di Ucodep.
Progetto: Sabina Morosini
Coordinamento editoriale: Stefania Carrara
Progetto grafico e illustrazioni: Mookdesign
(www.mookdesign.com)
Un ringraziamento sincero a coloro che hanno
creduto e contribuito alla realizzazione di questo libro:
- Simone Perini, per il suo sempre generoso ed originale apporto
nell'impostazione e revisione dei testi
- Helga Gurndin (traduzioni)
- Marco Ferretti (Istituto Pedagogico di Ricerca, Sperimentazione
ed Aggiornamenti Educativi - Bolzano)
- Mauro di Vieste (Biblioteca Culture del Mondo / Bibliothek
Kulturen der Welt - Bolzano - www.bibmondo.it)
- Judith Notdurfter (Provincia Autonoma di Bolzano / Autonome
Provinz Bozen)
- Della Passarelli (Sinnos)
- Anna Lucheroni
Realizzato con il contributo di:
Provincia Autonoma di Bolzano.
Copyright 2010 Sinnos editrice, Sinnos Cooperativa Sociale a r.
l.- ONLUS, Via dei Foscari, 18 - 00162 Roma. Tel. 06/44119098 fax
06/44240603, Mail: libri@sinnoseditrice.org,
Web: www.sinnoseditrice.com. ISBN
978-88-7609-162-9.
Finito di stampare nel maggio 2010 dalla Tipograi a CSR, Roma Per
informazioni sulle pubblicazioni della Sinnos editrice potete
consultare il sito internet www.sinnoseditrice.org. La
Sinnos editrice è una Organizzazione Non Lucrativa di
Utilità Sociale (ONLUS), che ha come finalità il
reinserimento lavorativo di persone svantaggiate.
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